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GAMBOLò

Si valorizza la zona di Castello Litta

Cantiere aperto davanti al maniero, via Robecchi chiusa al traffico fino a fine lavori. Arriva l’ok dalla Soprintendenza per il progetto di trasferimento degli uffici nell'ala nord, ora il bando

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

03 Settembre 2025 - 09:29

Si valorizza la zona di Castello Litta

Il cantiere aperto davanti al Castello di Gambolò (foto di Jose Lattari)

Procedono a pieno ritmo i lavori di riqualificazione della parte antistante palazzo Litta-Beccaria. Da lunedì è stata chiusa al traffico veicolare via Robecchi, e l’accesso rimarrà impedito fino alla conclusione del cantiere, attesa entro l’autunno. «Si sta andando avanti bene – conferma il sindaco di Gambolò Antonio Costantino – In questo momento abbiamo diversi cantieri aperti, e questo grazie al lavoro che è stato fatto negli ultimi tre anni di amministrazione su progettazione, recupero risorse e partecipazione a vari bandi. Ad esempio, questo intervento di riqualificazione di quello che rappresenta un’importante zona del nostro centro storico è stato finanziato grazie a risorse regionali».

Il progetto comprende il rifacimento dell’ingresso del Castello, il viale di collegamento di via Robecchi e la realizzazione di nuovi spazi verdi con aiuole alberate. La pavimentazione, risalente alla seconda metà del 1500 e ritrovata durante i lavori, verrà in parte coperta e, in parte restaurata (nella parte più vicina alla biblioteca), e l’intera superficie rimarrà carrabile.

Sempre sul Castello, il primo cittadino annuncia una novità: la Soprintendenza ha approvato il progetto di ristrutturazione dell’ala nord del maniero, dove l’amministrazione Costantino vuole spostare gli uffici comunali (qui è già presente il Comando della polizia locale). L’intervento, assegnato a una ditta che aveva poi rinunciato a effettuare i lavori, ha subito un lungo stop (da febbraio 2022.).

Ora sarà possibile procedere con una nuova gara per individuare l’impresa appaltatrice. «Il Castello – interviene il sindaco – venne donato al Comune nel 1954. Tranne alcune sue parti, come salone Litta, gli spazi delle ex scuole e la pinacoteca, non hanno una particolare valenza storica e il fatto di voler portare qui gli uffici si spiega proprio nell’ottica di valorizzare spazi che, altrimenti, rimarrebbero chiusi e in deperimento. Per i futuri lavori – continua il primo cittadino – via Robecchi rimarrà carrabile. Comunque l’intervento verrà pianificato utilizzando anche gru e portando il materiale dall’esterno, dalla parte del fossato, come già fatto in passato».

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