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VIGEVANO, IN OSPEDALE

Sale operatorie, l'attesa è finita: ripartono il 15 settembre

Il blocco principale è fermo da 13 mesi per lavori di adeguamento rivelatisi più lunghi e complessi del previsto

Claudio Bressani

Email:

claudio.bressani@ievve.com

04 Settembre 2025 - 06:40

Sale operatorie, l'attesa è finita: ripartono il 15 settembre

Un intervento in sala operatoria all'ospedale di Vigevano in una foto d'archivio

Lo stop all’attività delle quattro sale del blocco operatorio principale dell’ospedale di Vigevano, che dura da 13 mesi, dovrebbe essere finalmente agli sgoccioli: la riattivazione, salvo imprevisti dell’ultimo momento, è annunciata per la terza settimana di settembre, quindi da lunedì 15. Le sale erano state chiuse ad agosto 2024 per lavori che inizialmente dovevano riguardare solo il rifacimento dell’impianto aeraulico: climatizzazione e trattamento aria.

Ma poi in corso d’opera si sono aggiunti ulteriori interventi e la data è slittata di continuo. La prima previsione indicava una fine lavori al 31 dicembre 2024, poi aggiornata al 28 febbraio e quindi al 31 maggio. Le ultime indicazioni arrivate a fine giugno dall’azienda rinviavano la ripartenza a settembre. Inizialmente si era ipotizzato di riprendere a operare già dal 1° del mese, cioè da lunedì scorso, tanto che da quel giorno in poi era stato stilato un programma di interventi chirurgici. Ma alla fine si è reso necessario un ulteriore, piccolo slittamento perché in sede di collaudo sono emersi alcuni problemi di taratura all’impianto che regola l’umidità dell’aria. Ai pazienti già convocati per essere operati si è dovuto comunicare il rinvio.

Comunque è questione di un paio di settimane. A fine agosto nelle sale sono stati eseguiti dai tecnici di Ats che dovranno rilasciare il riaccreditamento le prove biologiche di sanificazione. Ora si è in attesa degli esiti dei campionamenti. Dunque, al netto di eventuali ulteriori problemi, per il 15 settembre si dovrebbe poter riprendere ad operare a pieno regime.

In questi 13 mesi l’attività chirurgica ha subito inevitabili rallentamenti, venendo concentrata nelle due sale del secondo blocco operatorio, più recente, con sessioni sia mattutine sia pomeridiane che a volte si prolungavano fino a sera, e in parte è stata spostata all’ospedale di Mortara. Ovviamente sono state sempre garantite tutte le urgenze, ma per certi interventi programmati i tempi d’attesa si sono allungati. Ora le sale del secondo blocco torneranno nella piena disponibilità dei reparti ai quali erano in origine destinate, Otorino e Oculistica e quest’ultima potrà tornare a operare a Vigevano, avviando anche interventi di chirurgia vitreo-retinica.

La somma a disposizione per il rifacimento dell’impianto aeraulico era di un milione 850 mila euro di fondi Pnrr, poi due perizie suppletive di variante hanno determinato un incremento di quasi 600 mila euro, che ha assorbito tutto il ribasso ottenuto in fase di gara e anche quanto accantonato alla voce imprevisti, portando il totale a 2.077.950. La differenza è stata finanziata da risorse provenienti dal lascito di quasi 1,5 milioni complessivi del cilavegnese Giuseppe Colli, alla cui memoria l’Asst ha annunciato di voler intitolare l’intero blocco operatorio, iscrivendo il suo nome in una targa da scoprire nel corso di una cerimonia d’inaugurazione ufficiale.

Oltre all’impianto aeraulico sono stati adeguati anche quelli elettrico e antincendio, rinnovati i pavimenti e i controsoffitti, ritinteggiate le pareti, riqualificata e potenziata la centrale di sterilizzazione, aggiornate le autoclavi.

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