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la polemica

Contributi erogati alla Pro Loco di Gambolò: minoranza all'attacco

Le consigliere Helena Bologna (Forza Italia), Alessandra Zerbi (Azione) ed Elena Nai (Fratelli d’Italia) hanno chiesto formalmente dei chiarimenti sugli importi stanziati

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

11 Settembre 2025 - 23:11

La minoranza attacca sui soldi erogati alla Pro Loco di Gambolò

Lunedì la minoranza consiliare ha depositato nove interpellanze e mozioni, chiedendo la convocazione di un consiglio comunale. Le questioni trattate sono diverse, ma sicuramente farà discutere l’interpellanza dedicata ai fondi che il comune di Gambolò ha erogato negli ultimi anni alla Pro Loco. Le consigliere Helena Bologna (Forza Italia), Alessandra Zerbi (Azione) ed Elena Nai (Fratelli d’Italia) hanno chiesto formalmente dei chiarimenti sugli importi stanziati. «Abbiamo fatto un accesso agli atti – spiega la consigliera Bologna – e, dal 2022 alla prima metà del 2025, sono stati riconosciuti alla Pro Loco 118mila e 130 euro. Solo nel 2024 sono stati erogati 71.634 euro. Abbiamo visionato la documentazione, su alcune spese siamo perplessi. Ad esempio, spese ingenti per alcuni eventi, come la disfida delle contrade, o quelle relative alle cibarie per i figuranti che hanno preso parte allo stesso evento, che a nostro avviso avrebbero dovuto essere coperte dall’associazione con un autofinanziamento. Chiederemo un rendiconto analitico delle varie spese, in cui emerga anche l’interesse pubblico. Secondo noi – continua Bologna – gli eventi, ad esclusione di quello con la Shary Band, non hanno avuto i riscontri di pubblico che ci si aspettava, e non hanno prodotto benefici per il territorio e per la sua economia». Nel mirino dell’opposizione è finita anche una fattura di 637 euro intestata al colorificio del coniuge di un membro del direttivo dell’associazione.

Il sindaco si prepara a rispondere in aula, intanto precisa: «L’importo dei contributi erogati – spiega il primo cittadino Antonio Costantino – dipende da fattori che vengono valutati dai funzionari comunali. Ricordo che la politica non entra in queste valutazioni di tipo tecnico. Le opinioni dell’opposizione sono opinioni, ne prendiamo atto, ognuno ha le proprie. Ma, secondo noi, le cose sono andate diversamente. I “Giovedì da leone” sono stati molto seguiti, hanno attirato gente, e così anche altre manifestazioni. Capisco che tutto questo possa dare fastidio all’opposizione. Faccio inoltre presente che molte di queste iniziative, se fossero state organizzate dal Comune sarebbero state più onerose. Da una parte si dice che si devono organizzare eventi per vivacizzare la città, poi però quando si fa qualcosa si è subito pronti a criticare».

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