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11 Settembre 2025 - 12:05
Intervento di rimozione rifiuti da 2,7 milioni di euro all'interno dell'ex Metalplast (foto di Jose Lattari)
I tempi non saranno brevi, ma stanno per ripartire gli interventi che porteranno alla messa in sicurezza e alla bonifica dell’ex sito industriale della Metalplast, a Gambolò. Nei giorni scorsi si è conclusa la procedura per individuare la ditta che si occuperà di eseguire, nell’ambito del secondo lotto, i lavori di rimozione dei rifiuti ancora presenti nell’area, situata nelle campagne tra Gambolò e Garbana. Un intervento da 2 milioni e 704mila euro. La procedura per arrivare alla gara di affidamento dell’appalto era stata avviata la scorsa estate; sono stati otto gli operatori economici che hanno presentato un’offerta.
I lavori, che dovrebbero durare un anno, sono stati affidati, attraverso il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, all’impresa Unica Spa, con sede a Torino, con un ribasso del 17,88%. «Contrariamente – dichiara il sindaco di Gambolò Antonio Costantino – a quanto sostenuto dalla minoranza, l’iter per arrivare alla bonifica dell’ex Metalplast sta proseguendo. Non è un percorso semplice, parliamo di procedure amministrative complesse, che richiedono tempo. E nessuno ha la bacchetta magica. Ma un altro step importante verso la bonifica è stato compiuto. La situazione è rimasta bloccata per anni e anni, la mia amministrazione è stata l’unica a saperci mettere mano e a riuscire a ottenere i fondi dalla Regione per poter avviare la messa in sicurezza».
Per il secondo lotto, è stato stanziato un contributo regionale di 3 milioni e 570mila euro, e anche la prima parte dei lavori era stata avviata grazie a risorse della Regione; nel progetto preliminare generale si stima un costo di quasi 5 milioni e 700mila euro per gli interventi necessari a completare la rimozione di tutti i rifiuti.
Il secondo lotto dell’intervento include il proseguimento della rimozione e dello smaltimento dei rifiuti ancora presenti nell’area – in particolare nel piazzale dietro e nei due capannoni –, alcuni di origine industriale (imballaggi contenenti alluminio che derivano da materiali poliaccoppiati), ceneri confezionate in «big-bags per lo più ammalorati», e altri rifiuti come macerie, materiali contenenti amianti, ingombranti, plastiche e altro ancora.
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