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A Gambolò BookCrossing con polemica: il sondaggio non decolla

La maggioranza dei cittadini ha chiesto di proseguire con il progetto delle casette dei libri. Il sindaco: «Hanno votato solo 86 cittadini, non interessa. Argomento strumentalizzato dall'opposizione»

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

16 Settembre 2025 - 21:30

Gambolò, BookCrossing con polemica: il sondaggio non decolla

Una casetta per lo scambio dei libri collocata alla frazione Garbana (foto di Jose Lattari)

A Gambolò le casette dei libri hanno rappresentato uno dei “cavalli di battaglia” dell’opposizione negli ultimi mesi. L’argomento è stato più volte trattato in aula, con la minoranza che ha esortato l’amministrazione a riparare i danni causati dai vandali e attuare progetti di valorizzazione. La maggioranza in estate ha proposto un sondaggio per testare l’interesse della popolazione. Ma la partecipazione è stata scarsa

Prima di pianificare i lavori di manutenzione, l’amministrazione ha voluto interpellare i cittadini in merito all’interesse dell’iniziativa di scambio gratuito dei volumi – diffusa in molte città d’Europa, conosciuta come “BookCrossing”. Il quesito su cui i gambolesi erano chiamati a esprimersi è stato formulato così: «Ritenete utile mantenere sul territorio le casette dei libri, nonostante i problemi segnalati?». Ecco le due opzioni: «Sì, ritengo importante mantenerle» e «No, ritengo opportuno rimuoverle».

Per la rilevazione, avviata a inizio agosto, è stato utilizzato un form on line che prevedeva l’autenticazione con Spid, assicurando l’anonimato. Lunedì è stato l’ultimo giorno utile per votare. Il sindaco commenta l’esito: «44 persone hanno votato per mantenere le casette, 42 per toglierle. Con dei numeri del genere – dichiara il primo cittadino Antonio Costantino – mi sembra evidente che siamo di fronte a un argomento che non interessa alla gente. Ma, in compenso, la minoranza sono mesi che “martella”, scambiando il consiglio comunale per un palcoscenico. È ora di finirla di strumentalizzare. Capisco che il voto con lo Spid poteva essere una complicazione, ma vale per tutti quelli che hanno votato. E tra le due posizioni ci sono solo due voti di scarto».

Anche la scorsa settimana le consigliere Helena Bologna (Forza Italia), Alessandra Zerbi (Azione) ed Elena Nai (Fratelli d’Italia) hanno depositato una mozione dedicata alle casette, chiedendo interventi di manutenzione ordinaria, campagne di promozione per incoraggiare la donazione dei libri, e proponendo giornate di scambio e di letture pubbliche.

Terminato il sondaggio, la consigliera di opposizione Bologna parla di «battaglia vinta per i bambini e le bambine della biblioteca». «Grazie di cuore – aggiunge Bologna – a tutte le persone che hanno creduto nel progetto e hanno votato, dimostrando quanto la cultura sia un bene condiviso e amato dalla nostra comunità. Vincono i libri, le persone. Vince la cultura».

Cosa farà l’amministrazione? «Faccio una premessa – spiega il sindaco –: le casette sono state collocate dalla mia amministrazione, ma è evidente che qualcosa non funziona e il progetto va rivisto. Occorre migliorare la collocazione, trovare soluzioni diverse. In primis, le posizioneremo dove ci sono le telecamere, per scongiurare i vandalismi».

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