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Cattivi odori per gli spandimenti: «A Gambolò situazione insostenibile». Il sindaco scrive ad Arpa e Ats

Firmata un'ordinanza per bloccare i camion che trasportano fanghi. Ieri il sopralluogo degli ispettori ambientali. Chiesti controlli specifici

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

19 Settembre 2025 - 13:15

Cattivi odori per gli spandimenti: «A Gambolò situazione insostenibile». Il sindaco scrive ad Arpa e Ats

Il sindaco di Gambolò Antonio Costantino (Lega)

Già nel mese di agosto erano state segnalate delle criticità, ma negli ultimi giorni gli odori sono diventati più intensi. E ieri, giovedì, moltissimi cittadini di Gambolò hanno protestato per i miasmi riconducibili agli spandimenti di fanghi o di altri fertilizzanti che vengono utilizzati sui campi agricoli. Questa mattina il sindaco Antonio Costantino ha inviato una Pec ad Arpa e Ats, segnalando la presenza di «persistenti e fastidiose emissioni odorigene, presumibilmente provenienti dallo spandimento di fanghi o di altri prodotti sui terreni agricoli», chiedendo controlli mirati. E ha firmato un'ordinanza per vietare il transito nelle vie del capoluogo ai camion che trasportano fanghi, liquami e gessi di defecazione.

Il problema dei miasmi è stato più volte riscontrato sul territorio gambolese; sull'argomento, nei giorni scorsi il consigliere di opposizione Davide Mazzucco (Partito democratico) ha presentato un'interrogazione. Le zone che nelle ultime ore sono state maggiormente interessate dai disagi sono quelle residenziali di via Vignate e di via Lazzarolo. «Giovedì gli ispettori ambientali hanno effettuato un sopralluogo – spiega il primo cittadino di Gambolò – L'odore era molto forte, la situazione è diventata insostenibile e per questo ho chiesto formalmente alle autorità preposte di effettuare un sopralluogo. Noi ci mettiamo a disposizione per collaborare. Gli ispettori hanno chiesto l'intervento anche di una pattuglia dei carabinieri, ma per quello che so nella giornata di ieri non sono state rilevate situazioni particolari. In questi casi è necessario che siano gli enti competenti a uscire e ad effettuare verifiche specifiche sul posto».

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