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MORTARA, PER 149 MILA EURO

Lavori assegnati (dal capo dei vigili) senza gare né progetti

La riqualificazione dell'asse Roma-Josti con finto porfido nel mirino di Silvia Piani: «Pronta a rivolgermi al prefetto»

Claudio Bressani

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claudio.bressani@ievve.com

24 Settembre 2025 - 20:24

Lavori assegnati (dal capo dei vigili) senza gare né progetti

Corso Josti a Mortara, con l'asfalto che mostra i segni dei lavori alla rete gas

Non c’è solo l’anomalia di un importante intervento di manutenzione stradale, da quasi 149 mila euro, sottratto al servizio Lavori pubblici e quindi all’ufficio tecnico e affidato al comandante della polizia locale. Diversi altri passaggi non convincono nella procedura adottata dalla vicesindaca Laura Gardella per la riqualificazione con asfalto stampato o “finto porfido” di via Roma e corso Josti. Punti sui quali la consigliera di minoranza Silvia Piani (Forza Italia) vuole chiarezza.

Martedì ha presentato un’interrogazione a risposta scritta, dopo il conferimento del primo incarico da 75.640 euro alla Lc General scavi srl di Cilavegna per la preparazione del sottofondo. Un’altra interrogazione dovrebbe seguire presto perché poche ore dopo è stata pubblicata anche la seconda determina, sempre a firma del comandante Davide Curti, che assegna alla Cebic Urban Design srl di Occhiobello (Rovigo) la «realizzazione della pavimentazione tecnica in asfalto resinato» per 73.200 euro. In entrambi i casi con affidamenti diretti senza gara e soprattutto senza alcun progetto approvato, non solo esecutivo ma neanche di fattibilità.

Un esempio di finto porfido realizzato con asfalto stampato

Viene da chiedersi come si possa valutare la congruità degli importi di aggiudicazione se non ci sono computi metrici ed elenchi prezzi, documenti fondamentali di ogni progetto. Di sicuro non può farlo il comandante Curti, che non è né architetto né geometra ma laureato in scienze politiche. Tanto più che, in mancanza di gare, dal mercato non sono arrivate più offerte ma ci sono solo le cifre indicate dagli unici operatori interpellati.

«È stato adottato – dice Piani – un percorso illogico, molto costoso e poco trasparente. Già in passato c’erano opacità, ma qui siamo a una gestione scellerata. Aspetto una risposta entro i 10 giorni regolamentari, poi valuterò i passi successivi, pronta a rivolgermi al prefetto». Nell’interrogazione Piani parla di «fondati dubbi sulla regolarità e sulla corretta esecuzione delle opere, in contravvenzione dei principi di sana e prudente gestione amministrativa» e chiede copia delle indagini di mercato condotte, ovvero degli altri operatori interpellati (se esistono) e delle relazioni tecniche elaborate dagli uffici competenti. Non finisce qui: «Mi rivolgerò anche alla Soprintendenza – aggiunge – che deve esprimere un parere per un intervento simile in centro storico e non è stata nemmeno interpellata. E se dovesse bocciare i lavori?».

Intanto il Comune va avanti imperterrito: un’ordinanza (sempre di Curti) dispone la chiusura al traffico dell’asse Roma-Josti da lunedì prossimo, 29 settembre, al 5 ottobre per dare avvio al cantiere.

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