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l'opera
30 Settembre 2025 - 23:49
Il progetto mostra come verrà collocata la statua di Roubeb Bertoldo
Mentre proseguono i lavori di riqualificazione di corso Umberto I, la principale strada di accesso alla città di Gambolò, si stanno predisponendo gli spazi sulla rotonda che interseca la strada provinciale 183, dove verrà collocata un’opera di Rouben Bertoldo. L’artista vercellese, che lavora nel suo laboratorio di Gattinara, è specializzato nella forgiatura dei metalli e ha ottenuto il riconoscimento di “Eccellenza artigiana della Regione Piemonte”. La statua che verrà installata raffigura una giovane mondina, «custode dell’acqua e simbolo della tradizione agricola locale».
Il richiamo è a due prodotti simbolo del territorio: da una parte il riso lomellino, dall’altra il fagiolo borlotto di Gambolò – una particolare varietà che negli ultimi anni è stata recuperata da un gruppo di coltivatori locali, che sono riusciti a valorizzarla, facendone un’eccellenza agro-alimentare inserita anche nel Paniere Pavese.
“Lomilla 01 - custode dell’acqua” è il titolo della statua, che è realizzata in acciaio inox, ed è alta circa due metri e mezzo; i materiali duttili e leggeri, il design senza spigoli vivi e la collocazione sono stati studiati anche sotto l’aspetto della sicurezza stradale (lungo il tratto la velocità massima è di 50 km/h e sono presenti altre rotonde che rallentano la velocità dei veicoli).
I lavori in corso per predisporre la statua sulla rotonda
(foto di Jose Lattari)
«La statua è stata donata al Comune – spiega il sindaco Antonio Costantino – dai soci dello Juventus Club “Vecchia Signora” di Gambolò. Siamo felici di poter ospitare quest’opera, che valorizza il nostro territorio. Siamo il primo Comune lomellino a collocare un’opera dell’artista. Il 18 ottobre ci sarà l’inaugurazione ufficiale. Questo inserimento – prosegue il primo cittadino di Gambolò – fa parte del progetto generale di rifacimento e di valorizzazione di corso Umberto».
La statua verrà collocata al centro della rotonda (che sarà oggetto anche di un intervento di restyling) e posizionata su un basamento in sasso naturale, con il volto orientato verso Vigevano, per «sottolineare il valore simbolico di accoglienza e appartenenza territoriale», e di notte sarà illuminata con dei faretti.
«L’iniziativa – si legge nel progetto – si inserisce in un percorso di valorizzazione dei valori della tutela dei diritti delle donne, della valorizzazione del lavoro, delle pari opportunità, dell’accoglienza e dell’inclusione, nonché dei valori agricoli ed identitari che caratterizzano il territorio (...) La scultura rappresenta anche un segnale concreto di riconoscimento del contributo femminile alla storia e all’identità di Gambolò, dove non è attualmente presente alcun monumento pubblico esplicitamente dedicato alle donne».
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