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Garlasco, comunità energetica rinnovabile: il progetto adesso può partire

Passaggio formale in consiglio comunale per procedere con l'atto costitutivo. A breve gli incontri con i cittadini per presentare l'iniziativa

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

03 Ottobre 2025 - 11:30

Garlasco, comunità energetica rinnovabile: il progetto adesso può partire

Il consiglio comunale di martedì sera con all'ordine del giorno il progetto di creare una comunità energetica a GArlasco

A Garlasco si era iniziato a parlarne in estate. Martedì sera il progetto di costituire una comunità energetica rinnovabile è arrivato in consiglio comunale. «Dopo l’atto di indirizzo – spiega la vicesindaca Isabella Panzarasa, che ha la delega all’ambiente – abbiamo dato mandato affinché possa partire l’iter per costituire una Cer. Sarà un percorso lungo, in questo momento non sono in grado di dare delle tempistiche. Ma, sicuramente, uno dei prossimi passi sarà organizzare degli incontri con i cittadini».

Le Cer sono aggregazioni di diversi soggetti – oltre al Comune ed enti pubblici, vengono coinvolti cittadini e aziende – che si mettono insieme con un obiettivo comune: produrre e poi condividere energia che proviene da fonti rinnovabili. Un passaggio era già stato portato avanti lo scorso luglio, quando l’amministrazione aveva incaricato la società Unoenergy Green Solutions Spa (martedì in aula erano presenti due tecnici) di preparare un progetto di fattibilità e di redigere una valutazione.

Ora si prosegue con un ulteriore passo formale con l’atto costitutivo, come spiega la vicesindaca Panzarasa: «Verrà costituita una associazione non riconosciuta. Scegliamo questa tipologia di organizzazione perché ci consente di non dover versare un capitale sociale, e non richiede altri passaggi anche onerosi, come ad esempio quello dal notaio. Nulla ci vieta, quando il progetto assumerà una forma diversa e diventerà operativo, di cambiare l’impostazione. Adesso era fondamentale il passaggio in aula. Il prossimo sarà organizzare incontri e pubblicizzare l’iniziativa, che va portata avanti tutti insieme, e che crediamo interessante a livello di ricadute sociali locali e di risparmio, anche per le famiglie».

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