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lomellina
16 Ottobre 2025 - 10:51
A Gambolò si comincia a parlare di accordi politici in vista delle prossime amministrative. A portarsi avanti è l’area del centrosinistra e dei pentastellati che nei giorni scorsi, attraverso un comunicato stampa congiunto, hanno annunciato di aver avviato un «percorso di confronto in vista delle elezioni del 2027» scrivono da Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle. Ma anche la destra riflette in vista della sfida elettorale.
È troppo presto per delineare quale sarà lo scenario degli schieramenti che si presenteranno alle prossime comunali. Dai primi movimenti, però, emerge che una delle novità sarà rappresentata dal ritorno dei partiti del centrosinistra; nelle ultime due elezioni del 2022 e del 2017, infatti, non erano presenti liste e simboli politici della sinistra. Nei giorni scorsi i rappresentanti locali e provinciali di Pd, M5S e Avs si sono incontrati, analizzando i dati elettorali delle precedenti amministrative e arrivando a un intesa che li porterà a promuovere «una serie di appuntamenti dedicati all’approfondimento dei temi centrali per il futuro della città, con l’obiettivo di costruire una proposta politica condivisa e inclusiva», fanno sapere. «L’obiettivo – concludono da Pd M5S e Avs – è offrire alla cittadinanza una proposta credibile, innovativa e radicata nel territorio, capace di rispondere alle sfide sociali, ambientali ed economiche che attendono Gambolò nei prossimi anni».
La destra, invece, molto probabilmente si presenterà ancora divisa: Lega e Forza Italia da una parte, Fratelli d’Italia dall’altra. Ne è abbastanza convinto il sindaco Antonio Costantino (Lega), che sta meditando la possibilità di ricandidarsi per un terzo mandato (come previsto nei Comuni fino a 15mila abitanti). «Aspettiamo e vediamo cosa succede in questi mesi – afferma il primo cittadino di Gambolò – Fratelli d’Italia è alleata con la Lega in tutta la provincia, e credo sarà così anche a Mortara. A Gambolò, invece, abbiamo dei rappresentanti di FdI che, anche sui social, hanno recentemente detto di non voler avere nulla a che fare con noi. Ne prendiamo atto. Un centrodestra unito, comunque, è un progetto politico che, a mio avviso, avrebbe dovuto partire prima. In questi ultimi otto anni FdI, come forza di opposizione, ha fatto una pressione molto forte dentro e fuori al consiglio comunale, direi spesso anche impropria – continua il sindaco – Io resto aperto a tutte le opzioni, ma in questo momento sono argomenti che non mi appassionano. E, aggiungo una considerazione: proporre una formula di accordo elettorale prima delle urne potrebbe essere malvisto dai cittadini dopo le prese di posizioni forti che ci sono state in questi anni da parte dei rappresentanti del partito di Giorgia Meloni. Con Forza Italia, che è nostro alleato, verrà invece avviato un tavolo di confronto». Sindaco, allora è pronto a ricandidarsi? «Non lo so, dobbiamo ancora confrontarci nel gruppo – spiega – Bisognerà vedere se avremo esaurito il programma elettorale e tracciare un bilancio di questi due mandati. Al momento non lo escludo, ma mi sembra un po’ prematuro parlarne».
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