Cerca

territorio

Lomilla, la custode delle acque lomelline

Sabato pomeriggio l’inaugurazione della statua donata dallo Juventus Club. L'opera invita a riflettere sulla tutela dell’ambiente, sulle radici e sul contributo delle donne

Ilaria Dainesi

Email:

ilaria.dainesi@ievve.com

17 Ottobre 2025 - 15:02

Lomilla, la custode delle acque lomelline

Valorizzare un territorio e, allo stesso tempo, suscitare una riflessione sui cambiamenti climatici e sull’importanza di tutelare l’ambiente, richiamando ciascun cittadino alle proprie responsabilità. Sono alcuni dei temi evocati dall’opera realizzata dall’artista Ruben Bertoldo che inaugurerà sabato pomeriggio, alle ore 16, all’ingresso della città: la statua, “Lomilla 01 - custode dell’acqua”, è stata donata al comune di Gambolò dallo Juventus Club Gambolò “Vecchia Signora”. «L’opera – ha spiegato in conferenza stampa Flavio Colombo, rappresentante dei soci dello Juventus Club Gambolò – è un simbolo che abbiamo voluto regalare alla città e ai gambolesi. Fa parte di un progetto più ampio dell’artista, dedicato alle “Custodi delle vie dell’acqua”, con statue già presenti nel Vercellese, e nei territori che si affacciano sul lago Maggiore. In Lomellina, terra di coltivazione del riso, è stata realizzata ricordando il cereale e anche il legume tipico delle campagne gambolesi, ovvero il fagiolo borlotto. La statua invita a preservare l’acqua come risorsa, e a trasmettere questi valori alle giovani generazioni».

L’artista, originario di Gattinara e specializzato nella lavorazione dei metalli, ha spiegato la genesi del progetto: «Sono partito – ha raccontato in conferenza stampa Bertoldo – dall’acqua come bene e dalle conseguenze dei cambiamenti climatici, pensando sia alle alluvioni sia alla siccità. Vuole essere un richiamo a chi amministra e ai singoli, perché il contributo di ogni persona è importante. E da qui ho cercato di costruire un’immagine che potesse stimolare una riflessione».

La conferenza stampa di presentazione dell’opera organizzata nel salone Litta

Sono nate così le figure di Bianca, custode delle zone di montagna; Giulia, nei territori che si affacciano sui laghi; Vera, nelle pianure del Vercellese. Lomilla (è l’ottava opera della serie) è la custode delle acque lomelline, e vuole essere anche il simbolo di un cambiamento culturale forte, in cui possa essere riconosciuto il contributo fondamentale delle donne. La statua sarà collocata sulla rotonda che interseca la provinciale 183, all’ingresso di corso Umberto; vicino al manufatto verrà posizionato anche un Qr-Code, per accedere a contenuti multimediali con il proprio smartphone.

«Il nostro augurio – spiega il sindaco di Gambolò Antonio Costantino – è che il progetto possa estendersi anche in altri Comuni della Lomellina. È un’opera di rilievo, che rappresenta la nostra cultura e le nostre radici. Sabato abbiamo voluto organizzare un evento aperto a tutta la cittadinanza, a cui prenderanno parte anche i presidenti delle province di Pavia e di Vercelli». Al termine, verrà offerta una degustazione di risotto ai borlotti a cura della Pro Loco.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su L'informatore

Caratteri rimanenti: 400