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VIGEVANO
29 Ottobre 2025 - 12:05
VIGEVANO - Con la fine dell’anno va in scadenza l’attuale appalto per la gestione dei servizi turistici e il Comune decide di proseguire su questa strada per il 2026, con possibile proroga per il 2027. È stato pubblicata, infatti, la manifestazione di interesse (che poi sfocerà in una gara vera e propria) per la gestione dell’Infopoint e della biglietteria della Torre. È lo stesso sindaco Andrea Ceffa a spiegare quesata scelta: «Stiamo cercando di chiudere l’accordo con lo Stato per il passaggio al Comune della proprietà del Castello. Una volta concluso questo iter, spero entro la fine dell’anno, ragioneremo diversamente: non più appalti ma concessioni pluriennali che permetteranno di svolgere attività più complete e vantaggiose sia per il pubblico sia per il privato».
La nuova sede dello sportello turistico Infopoint all'ingresso di Leonardiana, inaugurato a settembre scorso
I servizi che sono attualmente in appalto e verranno nuovamente affidati tramite gara e contratto di un anno sono, oltre alla già citata gestione dell’Infopoint, la cura dei servizi di biglietteria per l’accesso alla Torre del Bramante, ai Musei Civici, al Museo Leonardiana, l’organizzazione di visite guidate al Castello Sforzesco, la gestione e l’aggiornamento del nuovo portale dedicato alla promozione turistica della Città di Vigevano, i profili social ad esso collegati e il confezionamento della newsletter informativa sugli eventi del territorio, il servizio di coordinamento e attività di back office in collaborazione con gli uffici comunali con particolare attenzione alle informazioni e all’individuazione di eventi relativi alla Città di Vigevano, il servizio di monitoraggio ed aggiornamento del materiale promozionale degli eventi esposto in Castello.
Oltre a queste voci, sul piano più strettamente organizzativo al gestore viene affidato anche l’incarico riguardante l’apertura della porta di accesso alla Torre del Bramante con sistema elettronico automatizzato a distanza e infine l’apertura e chiusura, della Torre del Bramante e del Museo Leonardiana con eventuali apparecchiature elettroniche, da effettuarsi ad apertura e chiusura dello sportello di informazione. L’aggiudicazione avverrà poi sulla base dell’offerte economica più vantaggiosa.
LE CRITICHE / IL PD
Una città a vocazione turistica? «Tutti ci crediamo almeno un po’, ma guardando i dati e parlando con gli operatori il quadro che ne esce è sconfortante. In una regione, la Lombardia, che ha visto il boom del settore nel dopo-covid, Vigevano è rimasta al palo». L’osservazione polemica nei confronti dell’attuale amministrazione è del segretario cittadino del Pd Marco Vassori e della presidente del circolo democratico Elena Gorini. «Tutti gli indici (dati ufficiali del Comune) dal 2022 al 2024 sono negativi (-29% presenze sulla torre, - 65% visite guidate), tranne gli incassi, aumentati del 30% grazie al puro e semplice affitto delle sale - aggiungono Vassori e Gorini - Anche le cifre di una agenzia turistica cittadina sono ridicole: i gruppi organizzati che visitano la città sono passati dai 43 del 2023 ai 55 di oggi, per la maggior parte scolaresche, che non creano indotto».
Se andiamo più a fondo, afferma il Pd «ci accorgiamo che alcuni problemi strutturali impediscono lo sviluppo del turismo a Vigevano. Intanto l'isolamento e lo scollamento da Pavia e dalla Lomellina (una minima parte dei gruppi organizzati dopo Vigevano visita il territorio circostante) sia per la carenza di mezzi pubblici sia per la mancanza di itinerari organizzati e ben strutturati. Un altro problema è la capacità ricettiva, estremamente frammentata. Se negli ultimi anni il numero di strutture è aumentato, così come quello dei posti letto, si tratta in larga misura di bed & breakfast nati spontaneamente per iniziativa privata, che possono accogliere pochi ospiti. La conclusione è che in tutti questi anni è mancata una vera politica di sviluppo del settore; in un mondo ultra competitivo servono programmazione a medio-lungo periodo, reperimento di risorse finanziarie tramite bandi, organizzazione di reti e connessioni. Non improvvisazione e superficialità».
LE CRITICHE / VIGEVANO PRIMA DI TUTTO
Critiche alla scelta del Comune di indire una nuova gara per i servizi turistici vengono anche da Piero Pizzi (Vigevano prima di tutto): «Il Comune cerca nuovi gestori per il servizio di informazione e accoglienza turistica del Castello, uno dei punti più strategici per una città che ha — o dovrebbe avere — una vocazione turistica. Eppure, la gara verrà giudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Tradotto: vince chi offre meno. È un modo miope di amministrare, che dimostra quanto poco interesse ci sia nel valorizzare davvero il turismo, oggi probabilmente l’unica risorsa concreta della nostra città».
A questo, prosegue Pizzi, «si aggiunge un altro dato preoccupante: gli ingressi sono già oggi risibili rispetto alle sue reali potenzialità. Se questa è la direzione che si intende perseguire, non possiamo che essere altamente preoccupati per ciò che accadrà quando il Castello verrà acquisito direttamente dal Comune, come avverrà a breve.Ecco perché Vigevano continua a perdere occasioni, una dopo l’altra».
LE CRITICHE / ITALIA VIVA
Italia Viva Vigevano «prende atto con profonda preoccupazione dell'allarme lanciato riguardo al declino turistico della nostra Città Ducale, definita "pecora nera" in un contesto lombardo in piena espansione. I dati riportati, che mostrano un calo significativo delle presenze turistiche (-29\% sulla Torre, -65\% visite guidate tra il 2022 e il 2024) pur in presenza di un aumento degli incassi dovuto principalmente all'affitto delle sale, confermano ciò che Italia Viva sostiene da tempo: a Vigevano manca una visione e una strategia turistica organica e di lungo periodo. Le criticità strutturali evidenziate sono purtroppo inoppugnabili e rappresentano un freno intollerabile per lo sviluppo economico e culturale della città».
Il documento di Italia Viva entra poi nel merito dell'analisi e individua alcuni punti sui quali intervenire.
Isolamento e Scollegamento Territoriale: La carenza cronica di mezzi pubblici e la mancanza di itinerari strutturati condannano Vigevano all'isolamento non solo da Pavia, ma anche dalla stessa Lomellina. Questo impedisce di creare un circuito virtuoso in grado di trattenere i visitatori oltre le poche ore e beneficiare l'intero territorio.
Bassa Qualità dell'Indotto Turistico: L'aumento marginale dei gruppi organizzati (da 43 a 55) è drogato dalla prevalenza di scolaresche che, pur lodevoli, generano un indotto economico limitato per le attività ricettive e commerciali. Il turismo di qualità, in grado di spendere e soggiornare, è assente.
Accoglienza Frammentata: Sebbene le strutture siano aumentate per iniziativa privata (Bed & Breakfast), la mancanza di strutture ricettive di ampia e media capienza e di un sistema di accoglienza coordinato e professionale non permette di intercettare flussi turistici significativi, in particolare i gruppi organizzati con alta capacità di spesa.
Mancanza di Governance Turistica: La vera radice del problema è la totale assenza di una "politica di sviluppo del settore". Vigevano non ha saputo intercettare il boom post-Covid, dimostrando incapacità di valorizzare un patrimonio unico come Piazza Ducale e il Castello Sforzesco.
Non ci limitiamo alla denuncia, ma proponiamo soluzioni concrete e pragmatiche, orientate all'efficienza e alla valorizzazione delle eccellenze:
"Vigevano Hub per la Lomellina": Rete e Connettività
Istituire una navetta turistica dedicata che colleghi Vigevano a Pavia (stazione e punti di interesse strategici) e ai principali attrattori della Lomellina (es. Abbazia di Santa Maria di Morimondo, Riserve Naturali).
Obiettivo: Rompere l'isolamento e creare pacchetti turistici integrati "Vigevano + Territorio", aumentando la permanenza media dei visitatori e l'indotto.
Attrattività e Posizionamento Strategico
Sviluppare un Piano Marketing Turistico focalizzato su nicchie di alto valore: Turismo Rinascimentale, Design e Calzature di Lusso (Museo della Calzatura) e Cicloturismo/Lento.
Obiettivo: Non competere sul turismo di massa, ma puntare su target con alta capacità di spesa, attraverso la digitalizzazione dell'offerta e la partnership con operatori turistici internazionali.
Incentivi per l'Accoglienza di Qualità
Promuovere incentivi e agevolazioni fiscali specifiche (es. Riduzione TARI/IMU) per la ristrutturazione di immobili in centro storico e la creazione di strutture ricettive di media-grande dimensione (hotel 3/4 stelle) che possano accogliere gruppi e conferenze.
Obiettivo: Bilanciare l'offerta B&B con una ricettività professionale essenziale per i flussi turistici organizzati.
Cabina di Regia Turistica Professionale
Costituire una "Fondazione o Agenzia di Sviluppo Turistico" (sul modello delle DMO – Destination Management Organization) gestita da professionisti del settore e non da semplici funzionari comunali, con un budget dedicato al marketing e alla promozione.
Obiettivo: Garantire finalmente una governance strategica, competente e apolitica del settore.
Italia Viva Vigevano conclude poi chiedendo all'Amministrazione comunale «di superare le logiche campanilistiche e partitiche, prendendo atto dei dati allarmanti e adottando con urgenza le misure strutturali proposte. La Città Ducale non può più permettersi di rimanere un'eccezione negativa in Lombardia. È tempo di trasformare la criticità in opportunità».
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