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il caso

Il degrado del vecchio magazzino in fianco alla stazione ferroviaria di Vigevano

La protesta del movimento di Piero Pizzi. Il Comune sollecita Rfi che non si muove

Bruno Romani

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bruno.romani@ievve.com

30 Ottobre 2025 - 11:50

Il degrado nel vecchio magazzino in fiano alla stazione ferroviaria di Vigevano

Il magazzino dismesso in fianco alla stazione di Vigevano

In fianco alla stazione ferroviaria di Vigevano c’è un vecchio magazzino dismesso e pericoloso. Ci sono già stati dei crolli e sono intervenuti i vigili del fuoco. È stato transennato dai proprietari, ovvero le aziende che se ne occupano per conto di Rfi (Rete ferroviaria italiana). Ora, però, le transenne sono state divelte, chiunque può accedere a un porticato esterno e alle parti contigue dove si notano degrado, sporcizia e bottiglie di vetro abbandonate. Un fatto è che proseguendo dalla banchina della stazione non ci sono ostacoli per arrivare al posteggio delle auto e si può anche passare di qui. Nessun divieto per il transito nelle vicinanze del vecchio magazzino inagibile. Una situazione che può anche diventare di pericolo. Lo annuncia Piero Marco Pizzi del movimento civico “Vigevano Prima di tutto” con una lettera spedita a Comune e Rfi: «Segnalo con profonda indignazione lo stato di degrado e abbandono che persiste da tempo in un’area della città di Vigevano sotto la competenza congiunta del Comune e di Rfi. Mi chiedo sinceramente come sia possibile continuare ad accettare questa situazione senza che nessuno intervenga concretamente (...) chiedo che vengano assunti immediati provvedimenti di pulizia, messa in sicurezza e ripristino del decoro dell’area in oggetto, e che sia data puntuale comunicazione scritta degli interventi previsti e delle tempistiche di attuazione». Risponde subito il primo cittadino Andrea Ceffa: «Noi non siamo proprietari di quell’immobile e quindi purtroppo non possiamo direttamente intervenire. Ma abbiamo scritto a Rfi e alla ditta che se ne sta occupando. L’ha fatto anche la Prefettura, da noi sollecitata. Dal punto di vista urbanistico quell’area ha una situazione favorevole identificata come sviluppo strategico e per questo abbiamo suggerito all’azienda che se ne occupa di inviare una manifestazione di interesse. Speriamo avvenga. Dal punto di vista del degrado spero di non essere costretto a emettere un’ordinanza. Esiste una priorità assoluta che è quella della messa in sicurezza. Non è concepibile che si creino problemi di pericolo o di incolumità per le persone che vi transitano. La zona va sistemata il prima possibile».

Degrado e la sporcizia in fianco al magazzino

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