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Ex Rondo a Cilavegna: entro l'anno al via i lavori del secondo lotto

Assegnato l'appalto. L'intervento è stato finanziato dalla Regione

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

05 Novembre 2025 - 19:47

Ex Rondo di Cilavegna: entro l'anno al via i lavori del secondo lotto

L'ex cotonificio Rondo, a Cilavegna

L’amministrazione del sindaco Manuel Maggio spera che possano partire entro la fine dell’anno i lavori all’ex cotonificio Rondo, a Cilavegna. A fine ottobre, infatti, è stata completata la procedura per l’assegnazione dell’appalto del secondo lotto di messa in sicurezza e bonifica, che ammonta a 574mila euro. La ditta che si è aggiudicata i lavori è la Garg Ambiente Spa, che ha sede a Carpi (Modena). «Non c’è ancora una data di inizio cantiere – spiega il primo cittadino Manuel Maggio – In questi giorni sono infatti in corso le verifiche tecniche. Sicuramente non prima di 30 giorni, ma contiamo di poter avviare gli interventi al più presto. Dipende, però, dall’esito dei controlli».

I lavori, finanziati dalla Regione, consisteranno principalmente nella rimozione dei rifiuti ancora presenti – in particolare quelli che contengono amianto – all’interno dell’ex stabilimento industriale, che ha una estensione di circa 35mila metri quadri. Dopo la chiusura del cotonificio nei primi anni Ottanta, l’area venne ceduta a una società, la Ga.pa Srl (poi subentrò la Geo-Ecology), che dal 1998 fino al gennaio 2001 (quando scattò il sequestro preventivo dell’area) svolse attività di stoccaggio e trattamento di rifiuti che provenivano dalla raccolta differenziata.

Anche il primo lotto dei lavori all'interno dell'ex Rondo vennero finanziati dalla Regione, con un milione e mezzo di euro, che consentirono di rimuovere circa 4,5 tonnellate di rifiuti

Tolti i rifiuti, si procederà con la demolizione di alcuni edifici, con la bonifica e con la rimozione di due serbatoi interrati (non si hanno informazioni sull’eventuale contenuto residuo). Successivamente, si dovranno effettuare le indagini ambientali; già nel 2001 venne evidenziata la presenza di rifiuti tossico-speciali interrati, in corrispondenza alle aree limitrofe al piazzale in cui venivano stoccati i rifiuti.

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