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La storia

Mortara, immobile di via Nazario Sauro nel degrado. Potrebbe intervenire il commissario

Vicenda giudiziaria: la Cassazione rimanda la decisione in Corte d’Appello e la proprietà resta degli acquirenti

Bruno Romani

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bruno.romani@ievve.com

06 Novembre 2025 - 16:18

Immobile di via Nazario a Mortara nel degrado. Potrebbe intervenire il commissario

L'immobile in degrado di via Nazario Sauro

È una porzione immobiliare compresa tra via Goia e via Nazario Sauro, contestata da anni tra i proprietari che l’hanno acquistata nel 2010 e lo stesso Comune di Mortara. Così è rimasta terra di nessuno. Però siamo in un angolo di città a due passi dal centro storico nel degrado totale con un muretto di recinzione crollato e una vegetazione spontanea con bisce e topi che vi abitano indisturbati. I vicini, ovviamente, subiscono. Però dopo l’ultima sentenza sembra che il Comune voglia imporsi e il commissario prefettizio si sta interessando al caso. La vendita non è illegittima, quindi i proprietari dovrebbero mettere la porzione immobiliare in sicurezza. Se non lo fanno arriverà l’ordinanza.

Nel frattempo, sempre l’ente pubblico, ha affidato l’incarico allo studio legale Adavastro di Pavia per seguire nuovamente la vicenda “infinita” della casa di via Nazario Sauro acquistata dalla famiglia Manzi (in realtà allora era la mamma Francesca Vecchio) il 29 giugno del 2010 per la cifra di 390 mila euro. La successiva “scoperta inaspettata” di una condotta fognaria che passava nel sottosuolo ha indotto i nuovi proprietari a ricorrere in giudizio chiedendo la nullità dell’atto. E prima il Tribunale civile di Pavia e poi la Corte d’Appello di Milano hanno dato ragione ai Manzi. Il Comune nel frattempo aveva già restituito una cifra di spese sostenute e accantonato il valore dell’immobile. Ma la Cassazione ha cancellato tutto e rimandato il processo in Corte d’Appello (in diversa composizione) a Milano, per riformulare il giudizio tenendo conto di alcuni parametri. Primo che il Comune ha scollegato la condotta fognaria, secondo che non ricorrono le condizioni per affermare una servitù effettiva, terzo che il Comune ha trasferito l’immobile senza alcun diritto a suo favore. Inoltre ha sottolineato che non si configurano vizi occulti nella vendita e che non c’è stata cessione di cose appartenenti ad altri (fogna). La sentenza è di febbraio, ma ora dovrà tornare dai giudici di appello e dopo se ci fosse un'ennesima impugnazione, in Cassazione.

 

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