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Il convegno

Treni, per il raddoppio della linea servono i finanziamenti. Ma a RFI vengono tagliati

Il convegno sulla "mobilità" tra Milano e Lomellina organizzato a Mortara dai pendolari Mimoal. Presente l'assessore regionale Franco Lucente (IL VIDEO)

Bruno Romani

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bruno.romani@ievve.com

08 Novembre 2025 - 11:12

Nell’ambito del Festival delle Trasformazioni organizzato a Vigevano, la biblioteca Civico.17 di Mortara ha ospitato ieri pomeriggio (venerdì) un incontro che aveva per tema la «mobilità sostenibile, sviluppo ferroviario sud-ovest Milano». La domanda a cui dovevano rispondere i relatori era sul futuro della linea lomellina Alessandria-Mortara-Milano che oggi ospita in media 21mila passeggeri al giorno. Hanno cercato una risposta l’assessore regionale ai trasporti di Regione Lombardia Franco Lucente; il responsabile della programmazione esercizio, organizzazione equipaggi di Trenord Fabio Filippi e il responsabile dello sviluppo infrastrutturale Nordovest di Rfi (rete ferroviaria italiana) Michele Rabino. È stato moderatore su quello che è un tema cruciale per lo sviluppo dei nostri trasporti ferroviari Franco Aggio, presidente dell'associazione pendolari Mimoal. Tra il pubblico erano presenti i consiglieri regionali Andrea Sala (Lega) e Alessandro Cantoni (Lombardia Ideale). Il primo ha ammesso una «riconosciuta validità del raddoppio selettivo» e il secondo ha sostenuto «una presenza dei consiglieri regionali che deve fare da sprone nel tentativo di un miglioramento costante». Rabino ha confermato nel suo intervento il progetto definitivo della Albairate-Abbiategrasso e sostenuto l'inserimento della Albairate-Mortara con una modalità di raddoppio selettivo che avrebbe «costi minori e impatti minori». Mentre Filippi ha ribadito la chiusura di Porta Genova e l'attestazione della linea a Rogoredo dal 14 dicembre. «Da qual giorno si potrà andare da Mortara a Roma in cinque ore». Mentre dal 15 dicembre (lunedì) sarà aggiunto un treno che parte da Mortara alle 5,03. E ce ne sarà uno di ritorno da Rogoredo alle 5,56. 

Il tema cruciale per la linea, però, è uno solo: quando si farà il raddoppio? La risposta per ora non c'è, ma sia l'assessore regionale che Aggio hanno offerto alcuni spunti. Una cosa certa è che il raddoppio deve essere finanziato dal Ministero e nella legge di bilancio in fase di approvazione non solo non ci sono fondi, ma a RFI (ente che si occupa della infrastrutture e che sarà titolare del progetto di raddoppio) sono stati addirittura decurtati dei finanziamenti. Difficile dunque pensare a un raddoppio in tempi brevi. Aggio chiede aiuto alla politica che «a livello locale deve farsi sentire» e Lucente promette miglioramenti, ma anche lui ammette che è il Ministero a dover aprire i cordoni della borsa. Intanto, negli ultimi tempi, l'unica cosa certa è che per la Albairate-Abbiategrasso erano stati stanziati 120milioni che ci sono stati tolti.  

Le interviste ascoltabili nel video

FRANCO LUCENTE

Credo che RFI nel cronoprogramma abbia il raddoppio. È chiaro che per fare questo necessita di finanziamento e quindi aspettiamo anche dal ministero delle risposte. Intanto cerchiamo di migliorare le prestazioni con una flotta nuova. Franco Aggio che mi ha invitato già due anni fa e non c’era una situazione non brillante dal punto di vista della puntualità perché toccavamo tra il 68 e il 72%. Oggi c’è stato il netto miglioramento che ci arrivare tra l’80 e l’83%. Quindi sono soddisfatto anche se bisogna lavorare e migliorare. Siamo qui proprio per valutare quelli che sono i problemi del territorio. Cerchiamo insieme di risolverli e non è la prima volta, continuerò a venire a sondare con mano e quello che succede. C’è una linea che comunque ho affrontato anche in macchina viaggiando e noto anche quanti passaggi a livello ci sono, non soltanto pubblici ma anche privati che determinano spesso ritardi sulla rete. Bisogna intervenire il sistema infrastrutturale è fondamentale per far funzionare al meglio quello rotabile

FRANCO AGGIO

La Lomellina è un territorio svantaggiato che vuole anche essere svantaggiato, perché comunque non ha tavoli giusti nelle istituzioni alte. Il peso che meriterebbe è solo teorico e sulla carta e questo si ripercuote anche nel trasporto ferroviario. Si potenziano alcune linee, ma la Milano Mortara che è una linea che ha bisogno di essere potenziata perché, nonostante un servizio non ottimale, i viaggiatori continuano ad aumentare. Al momento non non è previsto un potenziamento. Noi speriamo che nei prossimi anni, come previsto dal contatto di servizio di Regione Lombardia, Trenord possa passare al potenziamento che è previsto. Nell’attesa cerchiamo di ottenere migliori condizioni di viaggio e i miglioramenti che sono possibili da subito. Magari treni più capienti, una maggiore regolarità della circolazione in attesa del raddoppio che probabilmente non sarà più un raddoppio completo, ma sta prendendo quota l’ipotesi del raddoppio selettivo. Per questioni operative i tempi saranno lunghissimi purtroppo perché anche la luce di quello che è successo questa settimana, cioè che l’allegato infrastrutture alla legge di bilancio prevede una decurtazione dei fondi per RFI, quindi in tutta Italia saranno rimandate, non potranno essere fatte nuove opere e di conseguenza presumo che a meno di un interessamento particolare del ministro delle infrastrutture per questa linea anche la nostra linea sarà rimandata.

 

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