Resta aggiornato
Cerca
VIGEVANO
12 Novembre 2025 - 19:02
VIGEVANO - Puntuale - come è giusto che sia per una tassa - arrivano le polemiche sulle tariffe Tari. Lo schema è sempre lo stesso: in primavera la giunta annuncia aumenti più o meno consistenti (e quest’anno le proteste sono arrivate dall’interno della stessa maggioranza). Passano poi i mesi e si arriva a novembre, quando i bollettini vengono recapitati ai cittadini. E a quel punto si ricomincia da capo.
Pur essendo contenuti rispetto a stangate del passato anche recente, gli aumenti vengono passati al setaccio dall’amministrazione. L’assessore ai Tributi Daniele Semplici, titolare della delega da poco più di due mesi, ha infatti annunciato di avere chiesto una verifica agli uffici competenti: «Un controllo dovuto per accertare che non ci siano errori di calcolo in alcune bollette - spiega l’assessore - Ritengo comunque che si sia esagerato nell’allarme sugli aumenti, che ammontano mediamente all’8%. La Tari, però, ha una casistica molto ampia per ogni tipo di nucleo familiare e di metrature e può capitare che un’utenza subisca un incremento rilevante e per altre invece sia molto contenuto. Per ragioni di trasparenza credo che sarebbe corretto pubblicare sul sito istituzionale in grande evidenza le tabelle con le tariffe annuali, permettendo così a ogni cittadino di controllare gli importi richiesti».
L'assessore Daniele Semplici
Ma Semplici va oltre, dato che la questione Tari ha due risvolti. Il primo è un costo alto del servizio (quest’anno 12 milioni) a fronte di risultati che la stragrande maggioranza della città non reputa adeguati. Il secondo è l’evasione. Da anni due utenze su 10 non pagano la tariffa sui rifiuti. «Per questo - dice ancora l’assessore - io voglio verificare anche se negli anni passati, in particolare dal 2015 al 2020, periodo che vede ormai cadute in prescrizione le bollette non pagate, siano state adottate tutte le procedure corrette, dall’accertamento al sollecito di pagamento sino alla riscossione».
Un passo importante, dato che come denunciato anche nel giugno 2024 dal gruppo consiliare Pd, per la sola Tari nel periodo dal 2018 al 2023 mancano alle casse comunali una dozzina di milioni di euro. «È importante verificare che si sia fatto tutto il possibile per potere agire oggi sui pagamenti non prescritti, tentando anche di agevolare i cittadini nel pagamento, tramite rateizzazione o ravvedimenti operosi nel caso di prolungate evasioni del tributo», afferma l’assessore Semplici.
Intanto, sempre dal Pd, arrivano critiche sulla gestione dei rifiuti in città, all’origine dei rincari della tariffa: «Servono politiche serie e credibili per far funzionare la raccolta differenziata e ridurre la Tari - sostiene il consigliere Alessio Bertucci - Noi abbiamo proposto soluzioni concrete: più isole ecologiche in città, per favorire un corretto smaltimento dei rifiuti, e soprattutto l’introduzione della tariffa puntuale, con un codice identificativo personale che permetta a ciascuno di pagare in base ai rifiuti effettivamente prodotti».
L’Informatore Vigevanese - via Trento 42/b 27029 - Vigevano (PV)
Tel. 0381.69711 - informatore@ievve.com
Copyright(©) 2012-2024 Ievve S.r.l.
TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI. NESSUNA RIPRODUZIONE PERMESSA SENZA AUTORIZZAZIONE
Powered by Miles 33