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VIGEVANO - verso le comunali 2026
12 Novembre 2025 - 18:50
VIGEVANO - I vigevanesi devono tornare ad amare senza riserve la loro città, ad avere fiducia della politica, ma «di una politica che li renda partecipi e si metta in ascolto». Sono questi i presupposti della candidatura a sindaco di Rossella Buratti, avvocato, ex presidente del Coordinamento del volontariato (ora è vice), consigliera della Fondazione Piacenza e Vigevano.
Quello di Rossella Buratti è uno dei tanti nomi spesi sulle frequenze del toto candidati in questi mesi, ma è il primo ad uscire allo scoperto, con un annuncio ufficiale. «Sì, con un gruppo di persone sto lavorando alla formazione di una lista civica per le elezioni comunali della prossima primavera - dice - Una lista che sarà nettamente alternativa all’attuale amministrazione e si propone di invertire la rotta della città, ormai declinante, coinvolgendo i cittadini, ricreando fiducia nella politica. Io ho deciso, dopo tanti anni di lavoro nel sociale, che mi ha fatto conoscere la generosità e le capacità dei vigevanesi, di metterci la faccia e propormi alla guida dell’amministrazione comunale».
Rossella Buratti (al centro) con Adriana Ciappa e Giorgio Tognon
Partiamo dal gruppo che sta lavorando alla candidatura Buratti. C’è l’ex vicepresidente del Coordinamento del volontariato Amalia Trifogli (fa parte ancora del direttivo), dell’architetto Giorgio Tognon, ex amministratore unico di Asm Isa, della commercialista Silvana Bruno, dell’avvocato Adriana Ciappa e del dottor Matteo Bressani, consigliere comunale di opposizione per un breve periodo, nella parte finale della consigliatura 2015-2020.
«Questo gruppo di lavoro - spiega Rossella Buratti - sta lavorando per elaborare una “carta del cambiamento” che contiene i valori essenziali del nostro progetto, che riassumerei in etica, trasparenza, partecipazione ed ascolto. Una sorta di manifesto che presenteremo alle persone, ai movimenti, ai partiti per chiedere la loro adesione». Non c’è ancora nessun accordo e nessun contatto ufficiale, ma non è da escludere che i promotori del Vigevano Partecipa Days (Pd, Polo Laico e Movimento 5 Stelle) convergano sul progetto Buratti sindaco. Lei stessa ha partecipato all’ultimo incontro: «Sono rimasta colpita dalle persone che hanno partecipato a queste iniziative, gente comune che veniva a sfogare una certa esasperazione su alcuni temi irrisolti che tutti conosciamo: dalla sicurezza alla pulizia alla manutenzione ordinaria delle strade e degli spazi verdi e pubblici. La mia stessa esperienza nel Coordinamento del volontariato mi ha messo in contatto con la vita quotidiana delle persone, inascoltate da un’amministrazione sempre più chiusa nelle sue stanze e poco propensa al dialogo con i cittadini».
Il programma amministrativo vero e proprio, spiega Buratti, è un work in progress, da costruire sulla base dei principi e da definire nei punti insieme a chi aderirà alla proposta. «Ma posso dire - continua - che la nuova amministrazione e quindi i nuovi assessori saranno scelti sulla base di specifiche competenze ed esperienze. Analogo criterio verrà adottato per le società esterne ed enti in cui il Comune ha rappresentanti. La partecipazione civica sarà il cuore dell’attività comunale. Saranno costituite, rese operative e soprattutto realmente funzionali all’attività amministrativa le consulte aperte al mondo associativo, alle categorie e ad esperti, sia con funzione consultiva che propositiva». Partecipazione che verrà promossa anche con «la presenza del Comune nei quartieri cittadini, che verranno ridefiniti e istituiti con proprie sedi e presidiate per favorire il disbrigo di pratiche e altri servizi ai cittadini».
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