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politica
20 Novembre 2025 - 05:00
Da sinistra: Helena Bologna e Gianpietro Pacinotti (foto di Jose Lattari)i
La politica ci ha abituati a situazioni paradossali. Succede quotidianamente, e anche a livello locale non mancano gli esempi. Da mesi a Gambolò – cittadina da sempre politicamente vivace, considerata da molti un “laboratorio” – si respira un clima teso, con critiche aspre e toni già da piena campagna elettorale. In un simile contesto, va probabilmente letta la missiva inviata alcuni giorni fa alla nostra testata in cui si chiede «la cortesia di non accostare più il nome di Forza Italia a dichiarazioni o foto della consigliera Helena Bologna». La lettera è firmata dal vicesegretario provinciale degli Azzurri Gianpietro Pacinotti.
Per inquadrare la questione occorre fare un veloce riassunto: la consigliera Bologna, dopo essere stata assessore nel primo mandato Costantino, nel giugno 2022 venne rieletta nella lista “Futuro Insieme”, civica sostenuta da Lega e Forza Italia. Non entrò in giunta e, nei mesi successivi, si allontanò sempre più dalle posizioni espresse dalla sua maggioranza. Fino a che, nell’ottobre 2023, le due consigliere di Forza Italia, Bologna e Mara Fabrini (quest’ultima ex Fratelli d’Italia, era stata eletta nel gruppo “Obbiettivo Comune” di Elena Nai), passarono all’opposizione. A maggio 2024 la consigliera Bologna confluì nel gruppo misto di Fratelli d’Italia, rimanendo in Fi, mentre la consigliera Fabrini dopo circa un mese tornò in maggioranza, seguendo le indicazioni arrivate dalla sezione gambolese di Forza Italia, che aveva deciso di riallinearsi con il gruppo di maggioranza sostenuto alle elezioni.
Bologna, che è iscritta a Forza Italia dal settembre 2022, ha continuato a portare avanti le proprie istanze senza condividere la linea della segreteria cittadina di Fi. Si è quindi creata una situazione sui generis. E negli ultimi mesi, non sono mancati attacchi diretti che Bologna, come consigliere di opposizione, ha rivolto ai vertici cittadini di Forza Italia, in particolare all’attuale segretario Carmine Masi, quest’ultimo finito al centro di interpellanze (con Bologna tra le firmatarie) in cui venivano sollevati possibili profili di conflitto di interessi.
Ora, vista la «posizione in aperta ed evidente antitesi» di Bologna con la linea espressa a livello locale, il vicesegretario provinciale di Fi Pacinotti ha voluto specificare che la consigliera Bologna, «se anche fosse iscritta a Forza Italia, non è autorizzata in alcun modo a rappresentare Fi in qualsivoglia azione politica sul territorio in quanto è completamente in antitesi con le linee del partito: Forza Italia è in maggioranza con il sindaco Costantino e l’unico consigliere che rappresenta Fi a Gambolò è Mara Fabrini. Dal momento che esiste una governance del partito che è completamente allineata anche nella catena gerarchica su questo fatto, riteniamo – continua Pacinotti – che l’espressione: “Helena Bologna non parla in nome e per conto di Forza Italia” sia inequivocabile. Per questi motivi, che sono di sostanza e non di mera forma, chiediamo la cortesia di evitare qualunque riferimento a Forza Italia nel momento in cui citate la signora Helena Bologna – è la richiesta fatta al giornale – la quale, ovviamente, può fare a titolo esclusivamente personale, qualunque considerazione politica o di altro genere ritenga (...): l’accostare al nome o alla foto della signora Bologna il nome di Forza Italia non corrisponde a una informazione corretta nella sostanza e anche nella forma, in quanto l’essere iscritti non autorizza anche nella forma, per nessun iscritto ad alcun partito nel mondo, se anche consigliere, il poter parlare in nome e per conto del partito, soprattutto quando, avendo non rispettato le linee politiche stesse del partito, i dirigenti del partito rendono manifesto, come stiamo facendo ancora ora, che una certa persona non è titolata a parlare in nome e per conto del partito».
Per sintetizzare: Bologna ha in tasca la tessera di Forza Italia e in passato ha pure ricoperto incarichi all’interno del partito, ma il suo legame con Fi – e quindi anche alla dimensione di principi e di tematiche che ciascun partito esprime –, secondo i vertici territoriali degli Azzurri è un’informazione che va omessa sui giornali perché la consigliera non è allineata alla segreteria cittadina.
Bologna, interpellata, rivendica la propria appartenenza politica e dichiara: «Quando si tenta di zittire una voce – è la posizione della consigliera – si tradiscono i valori che dovrebbero guidarci. Io sono iscritta a Forza Italia e ho pieno diritto di esprimermi, nel solco dei principi del partito: libertà, garantismo, rispetto delle istituzioni. I personalismi li lascio a chi, forse, dovrebbe ancora imparare a fare politica in modo umano, e non basandosi su odio o sentimenti simili. Continuerò a farlo con responsabilità – conclude –, trasparenza e rispetto del confronto democratico».
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