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Garlasco, l’ex Serafini assegnato a La Chiocciola: saranno realizzati progetti di autonomia per i disabili

La gestione per i prossimi cinque anni. L'assessore Invernizzi: «L'associazione avrà uno spazio anche per per lo Sfad»

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

27 Novembre 2025 - 05:00

Garlasco, l’ex Serafini assegnato a La Chiocciola: saranno realizzati progetti di autonomia per i disabili

Nella foto, l'assessore Riccardo Invernizzi e la presidente dell’associazione La Chiocciola Annalisa Zanotti

È stata assegnata a La Chiocciola, associazione di volontariato che si occupa di disabilità, la gestione degli spazi dell’ex orfanotrofio Serafini, in piazza San Rocco, a Garlasco. L’immobile, di proprietà comunale, era stato ristrutturato alcuni anni fa con risorse regionali e utilizzato per progetti con finalità sociali, destinato alla residenzialità temporanea di persone fragili. Nell’ultimo periodo erano stati accolti dei profughi ucraini ed era stato attivato un progetto laboratoriale con il centro antiviolenza Kore, ma da alcuni mesi gli spazi erano vuoti. Dopo la modifica del regolamento di gestione, che aveva eliminato alcuni vincoli, il Comune ha pubblicato il nuovo bando. La Chiocciola è stata l’unica a partecipare.

«Quattro appartamenti al primo piano – spiega l’assessore ai servizi sociali Riccardo Invernizzi – saranno utilizzati per progetti di autonomia, destinati a persone con disabilità non gravi. Un altro appartamento, invece, resterà a disposizione del Comune per i casi di urgenza. Al piano terra, invece, ci sono due appartamenti che saranno destinati a persone con disabilità più gravi e un altro spazio in cui si svolgeranno le attività dello Sfad (il servizio formazione all’autonomia disabili)».

Con la supervisione dell’ufficio tecnico, sono stati predisposti degli interventi di manutenzione all’interno degli alloggi, che ora sono pronti per essere consegnati all’associazione. «La Chiocciola è una realtà d’eccellenza che non ha bisogno di presentazioni – dichiara l’assessore Invernizzi – Siamo quindi molto contenti di questa assegnazione, che permetterà all’associazione di avere uno spazio per lo Sfad. La durata del bando è di cinque anni, con possibilità di proroga per altri cinque».

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