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Vigevano, sale l'attesa per la fiamma olimpica: circa 400 studenti in Cavallerizza per la diretta

Sul palco i giornalisti Merlo e Molinaro assieme ad Andrea Giannini "interrogano" le classi delle scuole medie e superiori.

mattia bianchi

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27 Novembre 2025 - 11:33

Vigevano, sale l'attesa per la fiamma olimpica: oltre 400 scolari in Cavallerizza per la diretta

Gianni Merlo mentre parla agli studenti al convegno in Cavallerizza (foto J.Lattari)

Inizia il countdown ufficiale per Milano-Cortina 2026. I tanto attesi Giochi Olimpici invernali cominciano ad entrare nel vivo; ieri infatti presso il sito archeologico di Olimpia in Grecia – in particolare nel perimetro del tempio di Giunone – ha avuto luogo il tradizionale rito dell’accensione del fuoco.

La fiamma simbolo dei Giochi con i Cinque Cerchi, originata in maniera naturale grazie ai raggi del sole riflessi dentro uno specchio parabolico concavo con una torcia riempita di materiale infiammabile, è stata poi consegnata al primo tedoforo, che per tradizione è un cittadino greco, insieme a un ramo d'ulivo come simbolo universale di pace. Dopo, la consegna a due rappresentanti del Paese ospitante nonché ex pluricampioni olimpici:la cuneese Stefania Belmondo e l'altoatesino Armin Zoeggeler, dando così il via al lungo viaggio della fiaccola olimpica che a partire dal 6 dicembre arriverà in Italia, risalendo la Penisola e transitando a Vigevano il 15 gennaio.

Merlo, Molinaro e Giannini durante un momento dell'incontro con i ragazzi delle scuole in Cavallerizza (foto J. Lattari)

Tra i milioni di spettatori che ieri hanno assistito all’evento collegati in diretta c’erano anche circa 400 studenti delle scuole medie e superiori di Vigevano accorsi in Cavallerizza invitati dall’AIPS (Associazione Internazionale della Stampa Sportiva) presieduta dal cronista vigevanese ex inviato del quotidiano La Gazzetta dello Sport Gianni Merlo che prima ha introdotto all’evento con un breve flashback sulla nascita delle Olimpiadi invernali per rendere i ragazzi più consapevoli sul significato del fuoco olimpico assieme a Pierangelo Molinaro, vigevanese e anch'egli per inviato per anni per conto della rosea per le gare di sci.

Un’idea, quella di attribuire alle discipline sportive tipiche dei mesi freddi la stessa importanza di quelle riscoperte dal 1896 e riproposte in maniera quadriennale, che è nata nel 1924 con la prima edizione disputata a Chamonix e nel corso del tempo si è consolidata acquisendo popolarità al pari degli omologhi Giochi estivi, camminando assieme nello stesso anno dell’edizione  fino ad Albertville 1992, quando si decise di disputarla a due anni di stanza per spezzare il digiuno quadriennale.

Molta la partecipazione dei ragazzi, rimasti particolarmente impressionati specie dalle immagini del passato, di come venivano organizzati i Giochi e delle attrezzature degli atleti di ieri. In questo breve ma intenso “amarcord” di com’erano le Olimpiadi una volta non si poteva non citare l’edizione di Cortina d’Ampezzo 1956. E come in una grande aula di scuola, Merlo assieme a Molinaro si è improvvisato professore con domande e curiosità ai ragazzi da chiedere sui Giochi Olimpici in generale.

Il numeroso èpubblico accorso delle scuole medie e superiori per la diretta dell'accensione del fuoco olimpico (foto J. Lattari)

A dar manforte è stato poi anche Andrea Giannini, già responsabile nazionale di salto con l'asta per la Fidal, il quale ha fatto chiamare un ragazzo ed una ragazza per spiegare ai propri coetanei cosa sapessero sugli sport invernali e soprattutto se conoscessero qualche campione italiano del passato. Come da previsione, data la giovane età in pochi hanno potuto fornire una risposta se non qualcuno per via della passione personale o perché conseguenza dei racconti dei genitori.

In ogni caso, il riscontro da parte degli organizzatori nel presentare la fiamma olimpica è stato sostanzialmente positivo. «Gradualmente stiamo preparando la città a questo evento che ci vedrà seppur per un solo giorno protagonisti con il transito della fiamma olimpica per le vie del centro storico – ha detto Merlo al termine del convegno – prima la serata al Cagnoni, poi il trofeo Pensa che ha avuto un record di partecipanti, ed ora l'incontro con gli studenti. Abbiamo fatto passare il messaggio ai ragazzi ed a questo punto auspico che vengano assieme alle famiglie quando transiterà la fiaccola nella nostra città».

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