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Gambolò: Forza Italia, la consigliera Bologna invia la diffida ai vertici territoriali del suo partito

L’intervento dell’onorevole Cattaneo: «Serve più equilibrio e un partito più inclusivo»

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

28 Novembre 2025 - 09:26

Gambolò: Forza Italia, la consigliera Bologna invia la diffida ai vertici territoriali del suo partito

A sinistra, la consigliera Helena Bologna, iscritta a Forza Italia ed esponente dell’opposizione. A destra, l’onorevole Alessandro Cattaneo

Ora arriva pure la diffida. L’ha presentata la consigliera comunale di Gambolò Helena Bologna dopo che i vertici territoriali del partito a cui è iscritta, Forza Italia, hanno inviato ai giornali una comunicazione in cui chiedevano di non accostare la consigliera comunale agli azzurri. Bologna da tempo è passata all’opposizione dopo una serie di contrasti con il suo gruppo di maggioranza e con la segreteria cittadina di Forza Italia. Per questa situazione, il vicesegretario provinciale di Fi Gianpietro Pacinotti ha chiesto di non associare il partito al nome della consigliera in quanto «Bologna non parla in nome e per conto di Forza Italia». Una presa di posizione a cui Bologna ha risposto inviando una lettera ai vertici territoriali del suo partito, diffidandoli dal fare ulteriori dichiarazioni in cui vengano messi in dubbio la sua «storia e la sua appartenenza politica».

È la stessa consigliera comunale a specificare: «Ho informato anche gli organi nazionali del partito – riferisce Bologna – Sono state fatte delle dichiarazioni che a mio avviso sono gravi, e che ledono la mia dignità personale e politica. L’intera vicenda avrebbe dovuto essere affrontata e risolta all’interno del partito, in un confronto sereno, leale e rispettoso delle persone coinvolte. È questo che ci si aspetta da una comunità politica matura: capacità di dialogo, tutela reciproca, responsabilità verso i propri membri. Si parla spesso di rispetto per le donne, di valorizzazione del loro impegno, di pari dignità nelle scelte e nei ruoli. Eppure, in questa circostanza sono stata oggetto di attacchi e privata di incarichi solo per aver incluso un onorevole non gradito ad altri. Una decisione legittima, trasformata ingiustamente in motivo di esclusione. Non lo dico con amarezza, ma con chiarezza: non è così che si costruisce una politica credibile. Il rispetto non può essere uno slogan; deve tradursi in comportamenti coerenti – conclude – soprattutto quando a essere colpite sono donne che lavorano ogni giorno con dedizione».

Questa volta, però, i mal di pancia politici interni alla sezione gambolese di Forza Italia hanno superato i confini lomellini. Sulla vicenda interviene anche l’onorevole pavese Alessandro Cattaneo: «Spiace, perché vedo troppe situazioni in cui Forza Italia va sui giornali a “lavare i panni sporchi”. Vedo persone prima utilizzate, e poi scaricate dal partito. Dico questo: servirebbe un po’ più di equilibrio. Ci sono troppe epurazioni, troppe divisioni. Dobbiamo essere più attenti e fare un partito maggiormente inclusivo, dove le persone vengono accolte, e non respinte».

La consigliera Bologna ribadisce la volontà di rimanere in Forza Italia: «Continuerò il mio percorso – spiega – con senso delle istituzioni, con lealtà e con il cuore saldo. Credo nella buona politica, quella che non teme il dialogo e non punisce il dissenso, ma lo accoglie come segno di vitalità democratica, e ringrazio l’onorevole Cattaneo per la sua vicinanza politica e come persone appartenenti allo stesso partito».

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