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VIGEVANO
03 Dicembre 2025 - 10:58
Rossella Buratti
VIGEVANO - Parte subito con una dose di veleni la corsa alle elezioni comunali. Mancano sei mesi al voto, i primi candidati sono usciti allo scoperto e già si scorgono segnali di una campagna elettorale "tossica".
Lunedì sera una falsa mail firmata da tal "Rossella Buralli" è stata inviata alla nostra redazione e anche a Pd, Movimento 5 Stelle e Polo Laico, che potrebbero presto dichiarare il loro supporto, alla candidata vera, l'avvocato Rossella Buratti, che di recente ha annunciato di voler correre come candidato sindaco. Ed è lei stessa a raccontare e commentare i fatti.
«Lunedì sera è arrivata una mail con oggetto "cena di Natale" da una fantomatica Rossella Buralli, nome che, evidentemente, intende richiamare il mio - scrive in un comunicato la Buratti reale - Questa mail è stata inviata alla redazione de l'Informatore, alle segreterie di Pd, Polo Laico, Movimento 5 stelle e anche ad account privati dei segretari e portavoce dei suddetti gruppi. Il corpo della mail invitava a una millantata cena di Natale il cui menù veniva anticipato in due allegati, denominati "antipasto" e "primo", che racchiudono in realtà due foto. La prima è una mia foto personale in cui mi si vede ritratta con Antonello Galiani durante una cena Lions, tenutasi il 15 giugno 2022, a cui erano presenti, oltre al vice sindaco Galiani, anche il sindaco Ceffa e l'assessore Fantoni. La seconda foto è lo screenshot di una chat in cui viene di nuovo fatto il mio nome, alludendo a un mio presunto incarico di invio di una pec al Comune. Inutile dire che questo incarico non è mai stato conferito e di conseguenza l'invio non è mai avvenuto. Il testo si conclude con la promessa dell'inoltro di un'ulteriore mail con contenuto “assolutamente definitivo”».

La mail inviata dal falso indirizzo "Rossella Buralli e il testo che annuncia il menu natalizio
«Provvederó ovviamente ad una denuncia alla polizia postale - prosegue Buratti - anche perché, da ovvie ricostruzioni, mi è stato facile risalire al nome dell'autore dello screenshot. Queste azioni, oltre a denotare un bassissimo livello di capacità politica, mettono in luce anche la pochezza di chi pensa che il dileggio e la mistificazione siano strumenti validi di propaganda, piuttosto che concentrarsi su un confronto di contenuti e di visioni per la città. Non comprendo a fondo lo scopo di questa mail, se non il proposito (fallito) di screditare e di infangare la mia candidatura che, evidentemente, dà fastidio a qualcuno. Un motivo in più, direi, per proseguire con il mio lavoro di ascolto dei bisogni della città, perchè è questo che un candidato sindaco deve fare. Il resto sono numeri da circo».
Anche gli altri destinatari hanno commentato la vicenda della mail, parlando di «velate minacce all’avvocato Buratti». «Il Polo Laico, il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico - si legge in un comunicato congiunto delle tre forze politiche - esprimono piena solidarietà all’avvocato Buratti e condannano con fermezza ogni forma di intimidazione. Nessuna distanza potrà mai essere maggiore di quella che ci separa da chi si rende responsabile di simili atti. Per noi la politica è serietà, etica e sacrificio: valori imprescindibili per migliorare le condizioni di una città che da troppo tempo paga il prezzo di una gestione fondata su ricatti, soprusi, favoritismi e incapacità. Ma il tempo è galantuomo. E noi, Polo Laico, M5S e PD, uniti in coalizione, avremo presto modo di dimostrare ai vigevanesi cosa significa fare vera politica e buona amministrazione».
Nella falsa mail viene citato anche Piero Pizzi, leader del movimento "Vigevano Prima di tutto", che appoggerà la candidatura a sindaco di Gabriele Righi: «Ah, naturalmente desidero invitare anche il mio caro amico Piero Pizzi: con lui, la serata promette scintille», scrive la falsa Buratti.
Anche Pizzi ha regito alla vicenda con un comunicato: «Intendo esprimere con fermezza la mia indignazione per essere stato citato all’interno di una falsa e-mail circolata nelle ultime ore. Si tratta di un fatto di estrema gravità, assolutamente vergognoso e inaccettabile in una democrazia. La sostituzione di persona è un reato e, di fronte a un episodio così serio, provvederò personalmente, nelle sedi opportune, a valutare ogni strumento utile a tutelare la mia immagine e i miei diritti. Comportamenti di questo tipo rappresentano un attacco non solo nei confronti della mia persona, ma nei confronti della trasparenza e della correttezza che devono guidare la vita pubblica. Ribadisco la mia totale estraneità ai contenuti della falsa comunicazione e confermo la volontà di agire con determinazione affinché simili episodi non restino impuniti».
Sulla vicenda è intervenuto anche Andrea Truglio, referente di Italia Viva Vigevano, che «esprime la sua ferma e incondizionata solidarietà a Rossella Buratti, candidata a sindaco di Vigevano, in seguito al deprecabile episodio della mail anonima e diffamatoria inviata con l'intento di screditarne la figura politica e personale. Il tentativo di infangare la campagna elettorale attraverso la creazione di un falso profilo ("Rossella Buralli") e la diffusione di contenuti volti a destabilizzare e intimidire la candidata non solo è un atto di una gravità inaudita, ma rappresenta anche un insulto alla dignità del dibattito democratico di Vigevano. Siamo profondamente rammaricati e indignati per questo vile attacco. La politica dovrebbe essere confronto di idee e programmi per il bene della città, non una lotta fondata su veleni, diffamazione e basse insinuazioni. L'utilizzo di strumenti anonimi per veicolare falsità e presunte minacce è un chiaro sintomo di debolezza e della paura che la candidatura di Rossella Buratti evidentemente incute in chi preferisce l'ombra alla luce del confronto leale. Italia Viva Vigevano condanna con la massima fermezza ogni forma di intimidazione, attacco personale e furto d'identità (come giustamente denunciato alla Polizia postale dalla candidata Buratti). La nostra comunità e la politica locale hanno bisogno di trasparenza, etica e coraggio. Incoraggiamo Rossella Buratti a proseguire con determinazione la sua campagna, ignorando questi tentativi falliti di sabotaggio. L'unico metro di giudizio deve essere la serietà delle proposte e la capacità di visione per il futuro di Vigevano. Italia Viva Vigevano continuerà a battersi per un confronto elettorale civile e costruttivo, invitando tutte le forze politiche a prendere le distanze da pratiche scorrette e a garantire che la campagna elettorale per le Comunali 2026 si svolga all'insegna del rispetto e della verità».
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