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MORTARA, IL CASO

Debiti fuori bilancio da 59 mila euro, tutti contro Gardella

Piani: «Impreparazione e megalomania». E chiama in causa anche la segretaria

Claudio Bressani

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claudio.bressani@ievve.com

04 Dicembre 2025 - 17:38

Debiti fuori bilancio da 59 mila euro, tutti contro Gardella

Lavori stradali in corso Mazzini eseguiti la scorsa estate

Sono un caso i 58.929,64 euro di debiti fuori bilancio prodotti la scorsa estate per lavori alla segnaletica e alle strade affidati “a voce” a tre imprese, senza stanziamenti di fondi, impegni di spesa, determine d’incarico. Al commissario è toccato procedere al riconoscimento con una delibera assunta con i poteri del consiglio comunale, ripianare utilizzando l’avanzo di amministrazione e informare la Corte dei conti. Dall’ex minoranza consiliare tutti puntano il dito contro Laura Gardella, che in quei mesi era sindaco facente funzione oltre che titolare delle deleghe al bilancio e alla sicurezza.

Dopo l’anticipazione dell’Informatore la scorsa settimana, interviene Silvia Piani (Forza Italia). Durissima: «Di cosa ci stupiamo? Abbiamo visto anni di trascuratezze amministrative di una certa portata. Questa è per un importo ingente. È il frutto della loro impreparazione e anche di quella della segretaria generale, che non si è accorta di tante cose. Gardella, nella sua megalomania, non si è posta neanche il problema di rispettare il corretto iter amministrativo. Ribadisco quanto avevo dichiarato subito dopo la caduta dell’amministrazione: altri sei mesi e avrebbe spianato il bilancio per farsi la campagna elettorale».

Pesante anche il commento di Giuseppe Abbà (Rifondazione): «È un fatto di una gravità eccezionale, viste anche le somme notevoli, l’ennesima dimostrazione d’incapacità amministrativa. Posso capire un debito fuori bilancio a seguito di una sentenza sfavorevole, non lavori disposti senza neanche stanziare i fondi. La variazione si poteva fare anche con una delibera di giunta, da ratificare poi in consiglio. È stata la peggior amministrazione di sempre, agivano con l’atteggiamento del “faccio quello che voglio” e non rispondevano neanche alle interrogazioni». Gigi Granelli (Lega) è stato assessore alla sicurezza nel secondo mandato Facchinotti: «È una vicenda che si commenta da sola. I nostri metodi erano altri: facevamo le cose quando c’erano le coperture. Neanche con il Covid abbiamo fatto debiti fuori bilancio».

La diretta interessata, Laura Gardella, non si scompone: «Per la segnaletica funziona così. La ditta viene una-due volte l’anno, sta qui una settimana e, se ci sono da fare lavori urgenti, vanno avanti». E quelli stradali? «Se l’impresa incaricata di un intervento mi segnala che si sono altre buche, le dico: chiudile». Ma perché non fare prima le variazioni di bilancio, anche di giunta, come è avvenuto per le vie Roma-Josti? «Aspettavamo di andare in consiglio».

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