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IN PROVINCIA DI PAVIA

Mancano 215 medici di base, le domande sono solo 2

Sempre più drammatica scopertura del territorio: in Lomellina 87 posti vacanti

Claudio Bressani

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claudio.bressani@ievve.com

04 Dicembre 2025 - 14:29

Mancano 215 medici di base, le domande sono solo 2

Un medico di famiglia visia nel suo studio

In tutto 2 domande d’inserimento, da medici che per altro non hanno ancora completato il loro percorso di formazione, a fronte di 215 posti scoperti in provincia di Pavia. Sono numeri drammatici, che peggiorano a ogni semestre, quelli che fotografano la carenza nell’assistenza di base sul territorio. L’Asst ha approvato la graduatoria scaturita a seguito dell’avviso emesso con la rilevazione straordinaria di ottobre.

In Lomellina gli ambiti vacanti, rispetto a maggio, sono saliti da 80 a 87, quelli nella sola città di Vigevano da 25 a 26, in tutta la provincia si è passati da 207 a 215. Ma il dato più preoccupante è un altro: se con la rilevazione primaverile erano arrivate 16 domande, grazie alle quali era stato possibile inserire 14 nuovi medici, di cui uno a seguito di trasferimento, in quella autunnale le domande sono state solo due. Entrambi sono medici iscritti al terzo e ultimo anno del corso di formazione specifica in medicina generale. Uno di loro ha scelto l’ambito territoriale di Pavia, l’altro ha dato la sua disponibilità per tutti.

In Lomellina ogni ambito registra almeno un paio di posti scoperti. Detto di Vigevano, mancano 9 medici in quello di Mortara-Olevano, 5 ciascuno in quelli di Cassolnovo-Gravellona, Mede-Lomello comprendente altri cinque paesi dei dintorni, Dorno-Scaldasole-Pieve Albignola, Candia con altri sei Comuni limitrofi. Quattro posti vuoti risultano nell’ambito di Gambolò e in quelli che fanno capo a Cilavegna, Gropello e Zinasco, tre carenze negli ambiti di Robbio, Sannazzaro, Tromello e Valle, due in quelli di Garlasco e Palestro.

Il numero delle scoperture è esploso con l’introduzione, da quest’anno, del ruolo unico di assistenza primaria, che comprende sia i medici di famiglia (a ciclo di scelta), per i quali il rapporto ottimale è stato ridotto da uno ogni 1300 a uno ogni 1200 residenti, sia quelli di continuità assistenziale o guardia medica (ad attività oraria), il cui fabbisogno è valutato in uno ogni 5 mila residenti.

Nel frattempo, sempre per la medicina di base, sono state accolte due domande di trasferimento intra-aziendale: una riguarda l’ambito di Pavia, l’altra la dottoressa Sabrina Cenghialta, che passa dall’ambito di Cassolnovo-Gravellona a quello di Vigevano.

Molto più tranquilla è la situazione per la pediatria di libera scelta: dalla rilevazione sono emersi due ambiti carenti, entrambi in Oltrepo, che non sarà un problema coprire perché sono arrivate otto domande.

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