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Omologazione autovelox, si torna a parlarne in consiglio comunale a Gambolò

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

04 Dicembre 2025 - 18:00

Omologazione autovelox,  si torna a parlarne in consiglio comunale a Gambolò

L'autovelox fisso era stato collegato su via Lomellina, a Gambolò (foto di archivio di Jose Lattari)

In questi giorni si torna a parlare del caso autovelox. A livello nazionale, sono stati comunicati i dati relativi al censimento voluto dallo Stato, che ha certificato la presenza di 3.625 apparecchi per la rilevazione della velocità e ora potrà valutare meglio quelli collocati solo "per fare cassa". L'argomento è stato affrontato anche in consiglio comunale a Gambolò. La ditta che aveva noleggiato l'apparecchio di via Lomellina al Comune (il velox è spento da tempo), la CiTi. Esse, ha infatti citato in giudizio il Ministero dei trasporti perché le apparecchiature non sono mai state omologate.

Oltre a una diminuzione del fatturato, le aziende del settore temono che, dopo i ricorsi dei multati, gli enti locali possano rivalersi sulle ditte da cui hanno noleggiato gli autovelox. La consigliera di opposizione Elena Nai ha chiesto se il caso non possa riguardare anche il comune di Gambolò, e se l'amministrazione intenda muoversi per tutelarsi di fronte ad eventuali richieste di rimborso da parte dei cittadini multati ingiustamente.

A rispondere in aula è stato il consigliere di maggioranza Pierpaolo Minetola, che ha spiegato come per la legge (citando il Ministero e il Codice della strada), omologazione e approvazione siano considerati sinonimi, e che comunque non ci sia la possibilità di chiedere alcun risarcimento. «Dopo quanto emerso di recente – ha detto Nai – tutto questo appare superato. È una vicenda che presenta criticità e temo si possono aprire scenari notevoli».

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