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Terremoto politico a Gravellona: l'ex sindaco Ratti si dimetterà dal consiglio comunale

L'annuncio e i motivi della scelta

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

04 Dicembre 2025 - 10:49

Terremoto politico a Gravellona: l'ex sindaco Ratti si dimetterà dal consiglio comunale

Anche in questi giorni l'ex sindaco Ratti era al lavoro come volontario al parco dei Tre Laghi (foto di Jose Lattari)

Le dimissioni dalla carica di consigliere comunale annunciate dal dottor Francesco Ratti andranno, inevitabilmente, a segnare uno spartiacque nella vita politica della comunità di Gravellona Lomellina, il paese dove è stato medico di base e che ha contribuito più di tutti a rendere unico – si pensi alle installazione d'arte e alla realizzazione del parco dei Tre Laghi –, e che ha guidato come sindaco per cinque mandati (il primo nel 1993). I motivi delle dimissioni, che non sono ancora state formalizzate, sono da ricercare in dissidi interni al gruppo di maggioranza.

Lo ha spiegato lui stesso attraverso un comunicato stampa: «Da tempo, ormai, il vicesindaco Walter Cividini e l'assessore Ilenia Trovati fanno riferimento e si raggruppano, assieme ad altri consiglieri, attorno al consigliere Riccardo Fiorina, e non più intorno al sindaco – dichiara il consigliere Ratti – Recentemente i due componenti della giunta hanno optato per rimandare ancora la soluzione di uno dei punti principali del nostro programma di governo, cioè l'acquisizione dei terreni della famiglia Nicola, che vanno da corso Insurrezione a via Valdarengo».

Da anni si parla dell'opportunità di ottenere la proprietà che si affaccia sulla via principale del paese; l'atto di indirizzo per l'acquisto era già stato votato nel 2021 quando era sindaco Ratti. Ora in discussione c’era l'acquisizione solo dei terreni, e non del palazzo storico e dei ruderi all’interno della proprietà. «Questi spazi nel cuore del paese – spiega il consigliere Ratti – risolverebbero con una grande vasca il problema dell'allagamento della piazza durante le piogge più intense. E resterebbero a disposizione della collettività per futuri servizi pubblici. La scelta è avvenuta proprio quando progettisti, revisore dei conti, segretario comunale e ragioniere, lavorando in urgenza, erano riusciti a ridurre all'essenziale le spese dell'operazione».

Poi, però, è arrivato il no da parte dei componenti della maggioranza guidata dal sindaco Luciano Garza. Da qui la reazione del consigliere Ratti: «Non intendo più legare il mio nome – spiega l'ex sindaco – ad assessori e consiglieri di cui non condivido il comportamento, e non sento come stile in linea con le precedenti amministrazioni. Ringrazio comunque il sindaco Garza per la pazienza con cui ha cercato, invano, di tenere il gruppo. Mi dimetterò presto da consigliere comunale – annuncia –, dopo aver portato a termine i miei ultimi compiti istituzionali».

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