Cerca

lomellina

Il comune di Gambolò vuole ottenere il trasferimento di due immobili confiscati alla mafia

Tra le possibili destinazioni, la nuova sede della Croce Rossa

Ilaria Dainesi

Email:

ilaria.dainesi@ievve.com

05 Dicembre 2025 - 05:00

Il comune di Gambolò chiede due immobili confiscati alla mafia

La seduta del consiglio comunale di venerdì scorso nel salone Litta, a Gambolò

L’amministrazione del sindaco Costantino ha partecipato alla manifestazione di interesse per ottenere il trasferimento di due immobili confiscati alla criminalità organizzata. In caso di accoglimento, il comune di Gambolò acquisirebbe gratuitamente le unità immobiliari, che dovranno essere utilizzate per progetti di rilevo sociale. E, riguardo alla destinazione, ci sono già idee. Gli immobili sono una abitazione indipendente di 260 metri quadri nella zona di corso Umberto/via Rozza, e un box di 23 metri quadri.

«Abbiamo effettuato un sopralluogo – conferma il sindaco di Gambolò Antonio Costantino – e predisposto tutta la documentazione. È un iter complesso, con una istruttoria condivisa con la Prefettura. Una volta inviata la documentazione all’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, ci hanno detto che i tempi di assegnazione dovrebbero essere abbastanza veloci. Ora dobbiamo solo attendere la risposta. Una delle idee potrebbe essere destinare l’immobile al comitato Cri».

L’argomento è stato accennato anche nel corso del consiglio di venerdì scorso, in risposta a una interpellanza sulla sede della Croce Rossa illustrata dalla consigliera Alessandra Zerbi (Azione), che già nei mesi scorsi aveva portato in aula la questione dell’inidoneità degli attuali spazi in Castello.

E, infatti, nei mesi scorsi il comitato Cri di Gambolò aveva lanciato l’iniziativa “Acquista un mattone” proprio con l’obiettivo di acquistare un terreno e costruire una sede operativa più funzionale. Alla interpellanza dell’opposizione ha risposta in aula la vicesindaca Anna Preceruti: «Le procedure – ha spiegato – per il trasferimento dei beni immobili prevedono che gli enti locali partecipino alla manifestazione di interesse. Noi abbiamo risposto all’avviso e, in caso di esito positivo, gli immobili confiscati alla criminalità organizzata entreranno nel patrimonio comunale e potranno essere destinati alle associazioni del territorio».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su L'informatore

Caratteri rimanenti: 400