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VIGEVANO
08 Gennaio 2026 - 11:43
VIGEVANO - Un coro di accuse contro l'amministrazione comunale. Dopo il transennamento di una parte di Piazza Ducale a causa di una colonna ritenuta non sicura dal Vigili del fuoco all'angolo con via XX Settembre (in attesa di accertamenti strutturali), sono molte le reazioni in città, manifestate sui social ma anche trami te comunicati stampa di gruppi politici e civici.
Il candidato civico Gabriele Righi è stato il primo a intervenire sulla vicenda: "E' normale che si intervenga solo dopo una segnalazione sui social? - si chiede - La risposta è semplice: no, non è normale. Quell’angolo di Piazza Ducale non è diventato pericoloso oggi. Da anni viene segnalato come critico, da cittadini, operatori e frequentatori della piazza. Le crepe non sono comparse all’improvviso, né la colonna si è inclinata nelle ultime ore. E allora ci si chiede: fino a ieri era tutto sicuro?
Oppure si è semplicemente scelto di non vedere, di non intervenire, di rimandare? Questa vicenda è l’ennesima dimostrazione di una gestione che appare reattiva e non preventiva, dove si agisce solo quando l’allarme diventa pubblico, virale, impossibile da ignorare. Ma la sicurezza, soprattutto in un luogo simbolo e patrimonio come Piazza Ducale, non può dipendere dai social network. È frustrante, e profondamente preoccupante, continuare ad assistere a questa mancanza di cura, attenzione e amore per la città. Vigevano merita controlli costanti, manutenzione programmata, assunzione di responsabilità. Non interventi tardivi quando il rischio è ormai evidente a tutti. La prevenzione non è un optional. La sicurezza non è una concessione.
La tutela della città dovrebbe essere una priorità quotidiana, non un’emergenza improvvisa".
Gruppo consiliare Pd: "Il Sindaco dichiara che dovrà essere il proprietario dell'immobile a farsi carico della situazione.
Tutto qui? Al netto che tutte le parti interessate devono assumersi oneri e responsabilità, riteniamo che l'amministrazione non possa semplicemente lavarsi le mani di quello che è lo stato in cui versa il cuore della nostra città, che dovrebbe essere il nostro biglietto da visita per turisti e non solo. La situazione precaria della piazza è sotto gli occhi di tutti da tempo e molte sono state anche le nostre istanze a riguardo in Consiglio Comunale riguardo proprio allo stato in cui si presenta Vigevano (tra manutenzione e pulizia), eppure a smuovere il tutto e ad imporre l'intervento di chi di dovere sono state le diverse segnalazioni della cittadinanza, ormai al limite della sopportazione. E' possibile che dall'alto non vi sia interesse ma solo tentativi di delega e raffazzonate giustificazioni? Ancora una volta emerge la distanza tra i vertici amministrativi e la città stessa".
Furio Suvilla (Liberal Conservatori): "Tutti si accusano gli uni con gli altri, ma il problema è noto da anni e nulla è stato mai fatto. Al di là di tutte le parole, un pezzo inestimabile della nostra storia si sta rovinando sotto gli occhi di tutti. È inaccettabile che una piazza, simbolo dell' Italia intera, venga lasciata in questo stato di degrado. Di chi è la colpa di questo abbandono secondo voi?"
Rinascita Vigevanese, invece, punta l'attenzione sul problema del transito in Piazza a servizio dei commercianti: "L'attuale amministrazione ha intenzione di elevare un altra vagonata di multe perché i mezzi dovranno entrare altrove dove non sono autorizzati? Facciamo venire i Re Magi a trasportare le vivande dei ristoranti alle 6 del mattino che tanto il freddo conserva? Chiederemo ai commercianti di Piazza Ducale di chiudere fino alla risoluzione del problema? O spegneremo temporaneamente le telecamere ponendo finalmente la giusta pietra miliare per porre fine al colabrodo di regolamento e sistema che gestisce la nostra ZTL che ogni giorno da evidenze di nuove problematiche?"
Polo Laico: "Il problema era già emerso cinque anni fa. Cosa hanno fatto? Niente. “Eh ma è proprietà privata” E quindi? Aspettiamo che venga giù? “Eh ma la soprintendenza, la burocrazia, le cavallette!” E quindi? Nessuno dice nulla? A quanto pare la mitologica soprintendenza pare un essere non contattabile pena una pubblica fustigazione altrimenti non si spiega il terrore del Comune, nella fattispecie del Sindaco a chiedere di sbloccare le pratiche che, dicono, starebbero bloccando l’intervento. Cinque anni fa dicemmo che il Comune doveva farsi parte attiva nei contatti fra proprietari e Soprintendenza. Al solito non si è fatto nulla. Questa città muore facendo nulla, salvo sperperare 30 milioni di euro di PNRR dei quali fra 5 anni resterà quasi solo il restauro del Manara Negrone, guarda caso proprietà di un privato per il quale però si corre ogni volta che chiede. L’inerzia è un reato, tanto per chiarire. Omettere un intervento che può causare un danno irreparabile è un reato".
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