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VIGEVANO, IN OSPEDALE
08 Gennaio 2026 - 07:53
La primaria di Ostetricia e Ginecologia, Elisabetta Venegoni
Nel 2025 nel reparto di Ostetricia dell’ospedale sono nati 483 bambini, un dato in aumento del 5,5% rispetto ai 458 dell’anno precedente e in controtendenza rispetto alla denatalità che si registra ovunque dal 2008 in poi. Lo scorso anno in Lombardia le nascite sono diminuite di circa il 6%. Il dato nazionale certificato dall’Istat e aggiornato al periodo gennaio-settembre è di 274.654 nati, meno 5,04%.
Si cominciano a raccogliere i frutti di quanto seminato in un anno e mezzo dalla nuova primaria, la dottoressa Elisabetta Venegoni, in servizio dalla metà del 2024. Ha riorganizzato il reparto, rinforzato un organico medico che presentava gravi scoperture e avviato un lavoro di rapporti più intensi con i colleghi libero professionisti che lavorano nel territorio, il cui ruolo è fondamentale per indirizzare le proprie assistite verso un ospedale anziché un altro.

La Neonatologia dell'ospedale in un'immagine d'archivio
I primi, timidi risultati si sono visti già nel 2024, chiuso con 458 nati, in leggera risalita (+6) rispetto all’anno prima, quando si era toccato il minimo dalla chiusura dell’Ostetricia dell’Istituto clinico Beato Matteo nel febbraio 2018. Ora, nel primo anno pieno di direzione della dottoressa Venegoni, c’è stato un altro, più deciso balzo in avanti: «Mi spiace non aver raggiunto la soglia critica di 500 parti – dice la primaria – ma ci siamo andati molto vicini. E il 2026 è partito subito forte, con una nascita la sera del 1° gennaio e ben cinque il giorno 2».
Ovviamente la soddisfazione non deriva solo dalla quantità: «Nessuno dei parti ha avuto grosse complicanze, solo qualche caso problematico che abbiamo gestito al meglio. Importante è anche il dato dei cesarei primari, cioè per il primo parto: la Regione ci chiede di stare sotto il 16%, noi siamo al 13%». Solo nel 2014 erano il 19% e l’anno prima il 23%.
«La qualità dell’assistenza – prosegue la dottoressa Venegoni – qui è sempre stata alta. Un fiore all’occhiello resta la partoanalgesia epidurale garantita 24 ore su 24, che funziona bene, attira mamme e aiuta a ridurre i cesarei. Ora è migliorata anche la qualità dell’accoglienza e lo sarà ancor di più al termine dei lavori in corso dal 15 settembre scorso: già 5 stanze di un’ala sono state riqualificate e tutte dotate di bagno privato, anziché uno ogni due».
Il positivo andamento del reparto di Ostetricia e Ginecologia, certificato dal numero dei nati, è iniziato con il ritorno a un primario di ruolo, la dottoressa Elisabetta Venegoni, proveniente dal Fornaroli di Magenta e in servizio a Vigevano dal 18 giugno 2024. Una guida stabile, finalmente, dopo una lunga fase di direzioni che duravano pochi anni intervallate da incarichi a facenti funzione, per di più proveniente proprio da una struttura che “attirava” molte neo-mamme da Vigevano e dalla Lomellina.
Ora il flusso sembra essersi invertito. Anche perché dopo la dottoressa Venegoni da Magenta c’è stato un piccolo esodo di ginecologhe, tre, che hanno lasciato quell’ospedale e si sono trasferite anche loro a Vigevano dopo aver vinto il concorso, contribuendo a rinfoltire un organico che era ridotto alla metà.
Quando s’insediò a Vigevano, la dottoressa Venegoni trovò in reparto solo 5 medici strutturati, mentre ben 6 posti erano scoperti. Oggi in servizio ci sono 8 ginecologi più una specializzanda e un incarico libero professionale, con due soli vuoti che si spera di colmare presto. Qualche difficoltà però è emersa per le ostetriche, con 3 pensionamenti quasi in contemporanea, che dovrebbero essere sostituiti quanto prima.
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