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La questione
13 Gennaio 2026 - 16:22
Il tema dei rifiuti e del degrado nella stazione ferroviaria di Vigevano è ricorrente e solleva periodicamente l’indignazione di chiunque si avvicini e prenda in considerazione le possibili soluzioni, che sono questa volta analizzate da Gabriele Righi, politico conosciuto in città che (già da settembre) ha deciso di presentarsi per le prossime elezioni comunali con la propria lista “Righi Sindaco”.

Gabriele Righi all'interno dello scalo ferroviario vigevanese
In un comunicato spiega: «La stazione ferroviaria della nostra città versa da troppo tempo in uno stato indegno, vergognoso e inaccettabile. Degrado, sporcizia, incuria e abbandono sono sotto gli occhi di tutti, ogni giorno, senza che nessuno se ne assuma la responsabilità. Già lo scorso anno è stata inviata da Piero Marco Pizzi del gruppo civico Vigevano Prima di Tutto una PEC formale a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e al Comune, segnalando puntualmente la situazione. Nessuna risposta. Nessun intervento. Nessuna assunzione di responsabilità. Un silenzio che oggi appare come una vera e propria presa in giro nei confronti dei cittadini. È gravissimo che RFI, proprietaria dell’area, consenta che una propria infrastruttura pubblica venga lasciata in condizioni che offendono il decoro urbano e compromettono la sicurezza di pendolari, studenti e viaggiatori. È altrettanto grave che il Comune continui a tollerare passivamente una situazione che si trascina da anni, senza pretendere interventi né attivare strumenti concreti per risolverla. Qui non siamo più di fronte a una semplice carenza manutentiva, ma a un fallimento evidente nella gestione di uno spazio pubblico strategico, che rappresenta il primo impatto per chi arriva in città. Il messaggio che passa è chiaro: abbandono, disinteresse e irresponsabilità istituzionale. Questa situazione è ormai intollerabile. I cittadini hanno il diritto di pretendere risposte e fatti, non silenzi e rimpalli di competenze. Si chiede pertanto un intervento immediato e risolutivo, ciascuno per le proprie responsabilità, affinché venga finalmente restituita dignità, decoro e sicurezza a un luogo pubblico fondamentale. Ogni ulteriore ritardo sarà una responsabilità politica e amministrativa ben precisa».
In un video, pubblicato sui social, Righi ipotizza anche la soluzione: «Riqualificare e rivalutare l’area per ottenere il maggior numero di posteggi in assoluto».
Nello scorso anno 2025, a febbraio, con un intervento di Piero Pizzi "Vigevano prima di tutto" era stata formalizzata una protesta con una "pec" (messaggio di posta certificata) a Rfi, ad Ats (agenzia di tutela della salute) e al Comune di Vigevano. Alcuni giorni dopo a cura di un’azienda collegata a Rfi l’area era stata ripulita. Ma sono bastati pochi mesi e a ottobre il degrado era ritornato come prima. E Piero Pizzi è nuovamente intervenuto con una lettera spedita a Comune e Rfi: «Segnalo con profonda indignazione lo stato di degrado e abbandono che persiste da tempo…».
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