Casati (Rifondazione): "In consiglio chiederemo il riconoscimento della Palestina". Replica di Righi: "Sono queste le priorità?"
Polemica dopo le esternazioni social dell'esponente che appartiene alla coalizione xxl di centrosinistra che sostiene la candidatura a sindaco di Rossella Buratti
VIGEVANO - "Una delle prime cose che faremo una volta in consiglio comunale (oltre a tutti i punti che vedete e vedrete sulle tematiche locali) sarà il riconoscimento dello stato di Palestina da parte del comune di Vigevano". E' quanto ha dichiarato sui social Edordo Casati, esponente di Rifondazione Comunista che fa parte della coalizione xxl del centrosinistra che sostiene la candidatura a sindaco di Rossella Buratti.
"Non possiamo rimanere zitti - ha aggiunto - davanti a coloro che minano la pace nel mondo e portano avanti genocidi - ha aggiunto - Israele artefice del genocidio in Palestina e gli Stati Uniti artefici dell’operazione militare in Venezuela (che ha violato il diritto internazionale). Tutto questo cozza tremendamente con lo spirito delle Olimpiadi che sono evento di pace tra popoli che gareggiano per l’umanità. Noi vogliamo l’esclusione di chi di umanità non ne ha. Chiediamo che Stati Uniti e Israele vengano respinti dal comitato olimpionico. Accettare la loro partecipazione significa essere complici".
Una presa di posizione che non è piaciuta a un altro candidato sindaco, il civico Gabriele Righi, che in un comunicato stampa, osserva che "il passaggio della torcia olimpica ieri a Vigevano ha rappresentato un momento unico di gioia sincera e partecipata, capace di unire la città nel segno dello sport e della fraternità. Proprio per questo appare completamente fuori luogo la posizione assunta da un partito politico componente di una coalizione cittadina, che ha scelto di strumentalizzare questo evento e di indicare, addirittura, prese di posizione di politica internazionale come una delle priorità in caso di vittoria alle elezioni comunali. Parliamo di temi drammatici e infinitamente complessi, che meritano molto più rispetto e serietà, non slogan né bandiere da sventolare in una campagna elettorale locale. Un Comune non ha il potere di intervenire sui conflitti mondiali né di modificare le scelte dei comitati olimpici internazionali. Ha però il dovere di occuparsi dei problemi concreti dei cittadini. Sicurezza, decoro urbano, servizi, lavoro e qualità della vita sono le vere emergenze di Vigevano. È da qui che si misura la credibilità di chi vuole amministrare la città. Noi scegliamo di partire dal territorio e dalle priorità reali, non dalla propaganda. Dal marciapiede sotto casa, non da mozioni simboliche".
Gabriele Righi
La questione del riconoscimento dello stato di Palestina era già approdata in consiglio comunale nei mesi scorsi, quando una mozione presentata dai gruppi consiliari di Pd, Polo Laico e Movimento 5 Stelle era stata bocciata dalla maggioranza di centrodestra.