Resta aggiornato
Cerca
vigevano
20 Gennaio 2026 - 11:46
VIGEVANO - Una mozione in consiglio comunale e una protesta silenziosa degli utenti. Da sempre piuttosto ignorato, il tema della qualità ed efficenza del servizio di bus urbani sta diventando un tema caldo, con un utenza in aumento e un livello di qualità dei mezzi e di efficienza del servizio (affidato alla società Star Mobility attraverso l’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia (ATPL) non ritenuto soddisfacente.
LA MOZIONE
I gruppi consiliari di Pd, Polo Laico e M5S hanno presentato una mozione (sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, non ancora convocato) facendo proprie anche le osservazioni poste dal sindacato Usb. Lunedì pomeriggio, nella sede del comitato elettorale per Rossella Buratti sindaca i rappresentanti dei tre gruppi (Luca Bellazzi, Alessio Bertucci, Arianna Spissu e Silvia Baldina) hanno tenuto una conferenza stampa con la presenza del sindacalista Usb Regione Lombardia Gabriele Gabba.
La mozione rileva che «da tempo vengono segnalati disservizi ricorrenti, quali corse soppresse, ritardi, mancanza di puntualità e carenza di informazioni agli utenti; risultano diffuse preoccupazioni circa lo stato di manutenzione e l’affidabilità del parco mezzi impiegato nel servizio. Si è recentemente verificato un episodio di eccezionale gravità, nel quale un autobus in servizio ha perso entrambe le ruote posteriori durante una corsa, evento che solo per circostanze fortuite non ha provocato danni a persone. Tale episodio rappresenta un potenziale rischio gravissimo per l’incolumità pubblica e impone una presa di posizione ferma e immediata da parte dell’Amministrazione comunale». Su questo punto Gabba ha precisato che «il pullman non era vuoto, come è stato detto, ma a bordo c'erano anche due passeggeri».
La conferenza stampa di Pd, Polo Laico e M5S con il rappresentante sindacale Usb
Secondo i sottoscrittori della mozione «il Comune ha il dovere di chiedere il rispetto degli obblighi contrattuali, degli standard di sicurezza e della qualità del servizio e il protrarsi di tali criticità compromette la fiducia dei cittadini nel trasporto pubblico e contrasta con gli obiettivi di mobilità sostenibile».
Per questo si chiede di impegnare la giunta comunale a «richiedere con urgenza ad ATPL e a Star Mobility S.p.A. una relazione dettagliata sull’episodio della perdita delle due ruote posteriori, comprensiva delle cause tecniche, delle responsabilità e delle misure correttive adottate; chiedere controlli straordinari e immediati su tutti i mezzi in servizio, verificandone lo stato di manutenzione e la piena sicurezza considerando anche l’età media dei mezzi in circolazione che risulterebbe superiore ai 10 anni e in considerazione del periodo di proroga contrattuale fino al 2028, durante il quale è quasi escluso che la società consideri di effettuare investimenti; verificare puntualmente, di concerto con ATPL, il rispetto del contratto di servizio, valutando eventuali inadempienze e applicando le sanzioni previste informando il Consiglio Comunale sugli esiti delle verifiche e sulle azioni intraprese; pretendere che il gestore produca un piano di miglioramento vincolante, con tempistiche certe, volto a garantire sicurezza, affidabilità e qualità del servizio, anche nelle more della proroga contrattuale; valutare con ATPL, qualora le criticità dovessero persistere, una revisione complessiva del rapporto con il gestore, inclusa l’ipotesi di risoluzione del contratto nei termini previsti dalla normativa vigente; attivare forme di monitoraggio costante del servizio di TPL, coinvolgendo anche il Consiglio Comunale e rendendo pubblici i risultati».
«Come sindacato ci siano rivolti prima di tutto all'azienda e al Comune di Vigevano, ma da entrambi non abbiamo ricevuto risposte - ha detto Gabba - per questo sono qua oggi: la mozione di questi gruppi consiliari porterà il tema al centro dell'attenzione politica. Oggi abbiamo una flotta di mezzi che supera l'eta media prevista dal capitolato d'appalto (15 anni per i singoli mezzi e 8,5 anni per quella media), oltre a una miriade di problemi che riguardano il personale, come le rivendite a terra, le segnalazioni per gli utenti, dalle paline alle pensiline alla segnaletica orizzontale. Il servizio fa capo all'agenzia del bacino ATpl, molto vasto, ma i Comuni hanno la possibilità e il dovere di monitorare il suo andamento e chiedere i miglioramenti necessari».
Luca Bellazzi (Polo Laico) ha ricordato che «a fronte di un servizio che complessivamente costa oltre 800 mila euro annui, la quota del Comune ammonta a 392 mila euro, una cifra non da poco. Non si può fare fina di nulla e ignorare i problemi solo perché non di diretta competenza».
LA PROTESTA
Venerdì 30 gennaio si svolgerà invece una protesta degli utenti, dalle 15.30 davanti alla sede della Posta centrale in via De Amicis. Lo annuncia il candidato sindaco civico Gabriele Righi: «I cittadini di Vigevano scendono in piazza per denunciare l’incredibile stato dei trasporti locali, ormai al limite della sostenibilità. Disservizi continui, corse soppresse, ritardi e gestione confusa stanno creando problemi quotidiani a lavoratori, studenti e famiglie, con centinaia di testimonianze incredibili, alcune quasi al confine della realtà. Per questo venerdì 30 gennaio, dalle ore 15:30, davanti alla Posta Centrale, si terrà una protesta silenziosa, civile ed efficace, promossa dai cittadini stessi, per chiedere un servizio di trasporto pubblico dignitoso e funzionante. La mobilità è un diritto fondamentale – conclude Righi – e non può continuare a essere trattata come un problema secondario».
L’Informatore Vigevanese - via Trento 42/b 27029 - Vigevano (PV)
Tel. 0381.69711 - informatore@ievve.com
Copyright(©) 2012-2024 Ievve S.r.l.
TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI. NESSUNA RIPRODUZIONE PERMESSA SENZA AUTORIZZAZIONE
Powered by Miles 33