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Papa Leone XIV sarà a Pavia il 20 giugno: visita nel segno di Sant’Agostino


Il Pontefice tornerà nella città che custodisce le reliquie del vescovo di Ippona. L’annuncio della diocesi e le reazioni politiche

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

19 Febbraio 2026 - 16:17

Papa Leone XIV sarà a Pavia il 20 giugno: visita nel segno di Sant’Agostino


Il Pontefice tornerà nella città che custodisce le reliquie del vescovo di Ippona. L’annuncio della diocesi

Papa Leone XIV sarà a Pavia sabato 20 giugno. La data è stata resa nota dalla sala stampa vaticana, che ha annunciato le prossime visite pastorali. Il programma dettagliato sarà comunicato nelle prossime settimane, ma l’impianto della visita è già definito: il Papa si recherà in città per venerare le reliquie di Sant'Agostino, custodite nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, e per incontrare la comunità ecclesiale pavese. Si tratta di una tappa che ha un valore simbolico particolare. Il Pontefice ha più volte richiamato la figura del vescovo di Ippona come riferimento spirituale e teologico, e il legame con la tradizione agostiniana ha accompagnato anche i primi mesi del suo pontificato.

Il vescovo di Pavia: «Lo attendiamo con animo grato e lieto»

«Con grande gioia abbiamo accolto la comunicazione della Santa Sede sulla visita che il Santo Padre Leone XIV compirà nella nostra città il 20 giugno», ha dichiarato il vescovo di Pavia Corrado Sanguineti in una nota diffusa dalla diocesi. Il Papa, ha spiegato il vescovo, verrà «per venerare Sant'Agostino, di cui egli si sente figlio e discepolo, per incontrare la comunità dei padri agostiniani che custodiscono nella basilica di San Pietro in Ciel d'Oro le preziose reliquie del Santo, viene per incontrare la nostra Chiesa, per confermarla nella fede e nella testimonianza a Cristo, e la nostra città, ricca di una storia illustre e antica, una città universitaria, culturalmente vivace, caratterizzata dalla cura della salute in differenti poli sanitari di eccellenza e di comprovato valore».

Sanguineti ha quindi aggiunto: «A nome dell'intera comunità diocesana, esprimo fin da ora un vivo e sentito ringraziamento al Santo Padre che ci fa dono della sua presenza: lo attendiamo con animo grato e lieto, come figli e come discepoli, e nelle prossime settimane cercheremo di prepararci, soprattutto con la preghiera e con l'ascolto della Parola di Dio, a vivere la grazia dell'incontro con il successore di Pietro, guida e pastore di tutta la Chiesa, presenza autorevole come testimone di pace nel nostro tempo, così drammaticamente segnato da violenze e guerre. "Benedetto colui che viene nel nome del Signore": con l'acclamazione festosa con cui Gesù fu accolto dalle folle dei discepoli a Gerusalemme, vogliamo accogliere il Papa, disporre il nostro cuore all'incontro con lui e all'ascolto della sua parola».

Infine, un richiamo al tempo liturgico in corso: «Il tempo della Quaresima, appena iniziato - conclude il vescovo di Pavia -, ci spinge a vivere un cammino di vera conversione e a volgere lo sguardo a Cristo Signore e Redentore: è questo il modo più vero e più fruttuoso di preparare la visita del Santo Padre, ospite atteso e desiderato nella città che ha il dono di custodire la presenza e la memoria viva del grande padre Sant'Agostino».

Il vicepresidente del Senato Centinaio: «Omaggio straordinario alla città»

Sulla visita è intervenuto anche il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, esponente della Lega. «È con grande gioia che accolgo la notizia della visita di Papa Leone XIV a Pavia, prevista per il prossimo 20 giugno. Si tratta di un omaggio straordinario che il Pontefice vuole rendere alla città che conserva le spoglie di Sant'Agostino, suo riferimento morale e ideale, che tante volte ha guidato le sue parole e azioni anche in questi primi mesi di Pontificato». Centinaio ha ricordato anche la precedente visita dell’allora cardinale Robert Francis Prevost, che due anni fa si era recato in città per il ritorno delle spoglie del Santo nell’Arca restaurata. In quell’occasione, ha sottolineato, aveva detto di venire «da pellegrino». «Tra pochi mesi tornerà da Pontefice e sarà un onore immenso per tutta la comunità cattolica cittadina poterlo ospitare nuovamente nella “sua” Pavia», ha concluso.

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