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Elezioni a Mortara, il Pd scioglie la riserva e appoggia Max Farrell

La decisione è stata presa all'unanimità nella direzione provinciale di ieri sera, mercoledì. Polemico il segretario Marchesi con i dissidenti sconosciuti

Bruno Romani

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bruno.romani@ievve.com

26 Febbraio 2026 - 18:42

Elezioni a Mortara, il Pd scioglie la riserva e appoggia Max Farrell

Luca Testoni (Avs) Max Farrell candidato sindaco e Giuseppe Abbà (Prc)

L'alleanza politica del centrosinistra a Mortara era stata annunciata in una conferenza stampa avvenuta il 9 febbraio. Il candidato sindaco è il giovane Massimiliano Farrell presidente dell'Anpi locale e aderente al partito della Rifondazione comunista. Con lui oltre al partito di Giuseppe Abbà ci dovevano essere Avs (Alleanza Verdi e sinistra) e il Partito Democratico. Mentre il primo alleato si è presentato come previsto con il segretario provinciale Luca Testoni il Pd aveva dato forfait per le sbandierate dimissioni della segretaria mortarese Giusi Figliano. «Vogliamo essere prudenti - aveva affermato il segretario provinciale Dem Simone Marchesi - investiremo della questione la direzione provinciale». E così è stato. Ieri sera, mercoledì, la direzione si è riunita a Pavia e ha confermato all'unanimità la linea che era già stata intrapresa da Marchesi, vista l'assenza del partito a Mortara. Sarà Marchesi a occuparsi direttamente della questione. Lo stesso segretario afferma: «Abbiamo voluto seguire le regole previste ed è stato confermato dalla direzione il percorso di alleanze che avevamo intrapreso sia per Voghera che per Vigevano». In un recente passato era sempre stato Marchesi a sottolineare che «a Mortara sosteniamo un giovane candidato di Rifondazione perchè sono loro che hanno fatto opposizione nelle ultime due consigliature». Il Pd in città è da ricostruire, ma sono comparse critiche da parte di dissidenti che Marchesi giudica così: «Esercitare una dissidenza non è una operazione qualunque. È prima necessario essere presenti, valutare e giudicare. Poi eventualmente non essere d'accordo con la linea seguita. Io personalmente non riconosco dissidenti sconosciuti, mai visti e mai operativi, come quelli che si sarebbero palesati a Mortara». 

Il segretario provinciale del PD Simone Marchesi

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