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L'apertura
27 Febbraio 2026 - 14:00
Un piano intero dedicato alla “Regina. Sperimentatrice geniale”. Ha inaugurato mercoledì sera, negli spazi del Museo archeologico nazionale della Lomellina di Vigevano (è in una scuderia del castello, la terza) la collezione delle 108 opere di Regina Cassolo. L’apertura al pubblico è partita giovedì 26 febbraio.
Si tratta di una delle più grandi artiste del Novecento. Nacque a Mede nel 1894 e proprio il Comune di Mede, ritenendo di valorizzarle maggiormente, le ha concesse in comodato d’uso alla galleria vigevanese, che fa parte del sistema museale lombardo, fino al 2029. Poi si vedrà. In particolare si potranno ammirare 41 sculture iconiche e oltre 60 tra disegni e collage. L’obiettivo del progetto, a cura della direttrice del museo Stefania Bossi con Valentina Cane e Michele Tavola e con il contributo di un comitato scientifico, è quello di evidenziare la cultura artistica maturata da Regina nelle diverse fasi evolutive della sua carriera, ricostruendone le esperienze vissute a partire dalla formazione accademica fino agli sviluppi più moderni dovuti all’incontro con le avanguardie, che le hanno permesso di acquisire spunti di modernità e di rielaborarli con intelligenza e originalità. Gli interventi di restauro sono costati circa 300 mila euro.
La direttrice Bossi e uno dei curatori, Tavola
Il piano è diviso in quattro sezioni tematiche, con opere generalmente di piccole o medie dimensioni. “Regina in breve”: «un’introduzione alla vita e alla carriera dell’artista, dalla formazione accademica ai primi tentativi di emancipazione artistica, fino agli sviluppi maturi dell’astrazione». “I materiali di Regina”: «la tensione costante tra radici classiche e ricerca sperimentale che si evince attra-verso l’utilizzo innovativo dei materiali». “Il Futurismo secondo Regina”: «l’adesione al movimento con una declinazione personale e indipendente che vede l’uso dell’alluminio al centro della sperimentazione». “Regina e la natura”: «la ricerca della sintesi attraverso gli erbari».
Con “Regina. Sperimentatrice geniale”, Vigevano e la Direzione regionale Musei nazionali Lombardia celebrano una protagonista assoluta del Novecento, valorizzandone la produzione artistica in un allestimento stabile e di respiro internazionale. L’esposizione è corredata da un catalogo in cui confluiscono saggi di approfondimento e accurati apparati. «Il progetto scientifico di questa esposizione – continua la direttrice Stefania Bossi – ha cercato di restituire la complessità di un’artista di respiro internazionale originaria della Lomellina, proseguendo l’importante e doveroso percorso di riscoperta critica degli ultimi decenni. Il titolo scelto, “Sperimentatrice geniale”, tratto da un’espressione della critica Lea Vergine, vuole sottolineare la capacità dell’artista di inventare ogni volta un modo nuovo di fare scultura ed è una sorta di invito a lasciarsi condurre nella mente creativa di Regina anche attraverso le citazioni tratte dai suoi taccuini e apprezzare come la scultura può diventare leggera, mobile, visionaria. Un ricco calendario di incontri e laboratori per scuole, adulti e famiglie permetterà di approfondirne la conoscenza e apprezzare la libertà e l’indipendenza che ha sempre caratterizzato il suo operato».
Siccome di fatto lo spazio museale raddoppia (a reperti di valore come la “coppa di Aristeas” al pianterreno si affiancano adesso le opere novecentesche della Cassolo), anche il biglietto si adegua. Il titolo d’ingresso costa adesso 6 euro senza più le commissioni, ma c’è la possibilità di abbonarsi pagandone 12 e usufruendo di ingressi illimitati per un anno intero dalla data di acquisto.
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