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I trasporti

Treni e disservizi. Vigevano chiede all’assessore Lucente un incontro in Comune

Il sindaco Ceffa: «Ci ha garantito la presenza, lo ospiteremo il 17 marzo affrontando i problemi e guardando avanti»

Bruno Romani

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bruno.romani@ievve.com

02 Marzo 2026 - 18:39

Treni e disservizi. Vigevano chiede all’assessore Lucente un incontro in Comune

Un treno alla stazione di Milano Romolo

Viaggiare sulla linea ferroviaria Milano-Mortara (direttrice R31 per Roigoredo) è stato negli ultimi tempi un calvario di disservizi, tra soppressioni e ritardi, sia per i numerosi guasti ai convogli di Trenord che per i guai che si ripetono periodicamente sulle infrastrutture (binari e passaggi a livello). Poi ci sono periodi particolarmente sfortunati, come quello che è toccato recentemente alla stazione di Abbiategrasso, con un’auto che è rimasta tra le sbarre di un passaggio a livello (domenica 22 febbraio) finendo tamponata dal treno, per fortuna senza feriti, e per l’investimento di un 26enne (venerdì scorso 27 febbraio) da parte del convoglio in stazione. In quest’ultimo caso, purtroppo, l’incidente è stato grave.

I gruppi consiliari del Comune di Abbiategrasso e il loro presidente hanno già chiesto un incontro a Milano sia con l’assessore Franco Lucente che con la Commissione trasporti. Contemporaneamente si è mosso il Comune di Vigevano, che ha già chiesto all’assessore Lucente una presenza in città. La data è già stata fissata per il prossimo 17 marzo in aula consiliare. «Abbiamo intenzione di tenere un incontro gestito con le istituzioni. Inviteremo la stampa e ovviamente l’associazione pendolari Mimoal – anticipa il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa – Quel che vorremmo ottenere è un chiarimento sulle prospettive della linea. Sappiamo dei disservizi che abbiamo avuto e che permangono - prosegue il primo cittadino di Vigevano – ma soffermarci solo su questo sarebbe sterile. Vorremmo cercare di migliorabile la situazione dopo l’attestamento del capolinea a Rogoredo e non possiamo dimenticare che sullo sfondo abbiamo sempre il dovere di pensare al raddoppio, a maggior ragione oggi che i lavori per il ponte nuovo sono ripartiti. Cerchiamo di pensare al futuro e alle azioni possibili in questa direzione».

 

 

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