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Stamattina il primo incontro
14 Marzo 2026 - 14:45
Questa mattina, sabato 14, in una dimora storica vigevanese si è svolto un primo incontro informale di confronto e lavoro dedicato al futuro della città. Attorno allo stesso tavolo si sono ritrovate alcune persone che, nei rispettivi ambiti – impresa, commercio, libera professione, scuola, cultura, sport, volontariato e giovani – rappresentano esperienze e sensibilità diverse ma unite da un forte legame con Vigevano, un gruppo di persone diverse per età, esperienza, formazione e percorsi di vita, accomunate dalla scelta di investire su un progetto stabile per la città e dall’urgenza di colmare una distanza che a Vigevano si avverte da tempo: quella tra le possibilità reali della città e la città che finora si è riusciti a costruire. Chi ha deciso di impegnarsi in questo progetto vive ogni giorno questa contraddizione: una città ricca di risorse, competenze, storia, qualità urbane e sociali, che troppo spesso non riesce a tenere insieme vivibilità, attrattività, iniziativa economica, occasioni culturali e fiducia nel futuro. Il rischio è adattarsi a un orizzonte più basso, amministrare l’esistente senza immaginazione, lasciare che le energie migliori restino sparse.

L’incontro è stato un momento di dialogo libero e concreto, nato con l’obiettivo di condividere idee, analizzare alcune delle principali sfide della città e iniziare a costruire una visione di sviluppo capace di guardare ai prossimi anni. Il progetto ha preso forma come sede civica capace di raccogliere conoscenze diverse, farle lavorare su priorità verificabili e trasformare un giudizio diffuso sulla città in una linea pubblica di proposta. Il punto è restituire coesione a ciò che oggi Vigevano affronta in modo troppo frammentato: una città più curata, più viva, più solida, in cui la qualità dello spazio urbano, la sicurezza, la forza delle attività, il ruolo della cultura e le opportunità per i più giovani tornino a far parte di un disegno comune. “Abbiamo deciso di investire su un lavoro che non si misura nell’immediato, ma nella qualità di ciò che riesce a costruire nel tempo. Dare struttura a energie che oggi restano disperse, farle maturare dentro un progetto comune, lasciare alla città qualcosa di più forte e più utile”, dichiara Marzia Segù. Il confronto proseguirà anche nelle prossime settimane con altri momenti di ascolto e di lavoro, aperti al contributo di chi desidera mettere a disposizione competenze, esperienze e visione per il bene della città. Perché le idee migliori nascono sempre dal dialogo e dalla collaborazione.
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