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VIGEVANO, SABATO

La bocca racconta la salute dei bambini: convegno a Battù

Si parla di patologia orale pediatrica, evento formativo promosso dall'Associazione odontoiatri

Claudio Bressani

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claudio.bressani@ievve.com

18 Marzo 2026 - 21:38

La bocca racconta la salute dei bambini: convegno a Battù

C’è un aspetto della medicina che spesso passa inosservato, ma che in realtà può rivelare moltissimo sulla salute dei più piccoli: la bocca. Non solo denti e carie, ma un vero e proprio “specchio” di ciò che accade nell’organismo. È su questo terreno che si stanno muovendo oggi alcune delle ricerche più interessanti in ambito medico, come quelle dedicate alla patologia orale pediatrica, un settore ancora di nicchia ma di straordinaria importanza clinica.

La professoressa Luisa Limongelli

Proprio a questo tema sarà dedicato l’incontro che si terrà sabato 21 marzo presso il Centro Congressi Battù di Vigevano (via Battù 79), con la partecipazione della professoressa Luisa Limongelli, tra le voci più autorevoli in questo ambito. Ricercatrice e clinica presso l’Università degli Studi di Bari, Limongelli si occupa da anni di patologia orale e chirurgia, con particolare riferimento alle condizioni complesse e alla correlazione tra manifestazioni orali e patologie sistemiche. È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e parte di gruppi di ricerca attivi nello studio delle osteonecrosi dei mascellari e delle lesioni orali in età pediatrica.

L’evento, organizzato dalla sezione pavese dell’Associazione Italiana Odontoiatri (Aio) è rivolto a pediatri, odontoiatri e igienisti dentali, con il riconoscimento di 5 crediti formativi ECM, ma – data la rilevanza e la trasversalità degli argomenti trattati – è aperto anche ai genitori.

La patologia orale in età pediatrica rappresenta infatti una vera sfida diagnostica e operativa. A differenza dell’adulto, il bambino presenta caratteristiche completamente diverse: la collaborazione alla visita e agli esami diagnostici può variare enormemente in base all’età, così come la gestione del trattamento richiede approcci specifici. Anche le patologie stesse non sono semplicemente “versioni ridotte” di quelle dell’adulto, ma condizioni con epidemiologia e manifestazioni proprie, talvolta rare e complesse.

È proprio qui che la bocca assume un ruolo centrale: può diventare il primo segnale di malattie sistemiche, anche importanti, e offrire un’opportunità preziosa di diagnosi precoce. Lesioni apparentemente banali, se osservate con competenza, possono orientare verso quadri clinici più articolati, rendendo fondamentale l’esperienza dello specialista.

Un capitolo particolarmente delicato riguarda i bambini con bisogni speciali, i cosiddetti special needs. «In questi pazienti – sottilinea la professoressa Marzia Segù, presidente Aio Pavia, professore associato dell’Università di Parma, che ha svolto cinque anni il ruolo di assessore con delega alla disabilità – è indispensabile la presenza di équipe altamente qualificate e di ambienti dedicati, sia ambulatoriali sia ospedalieri. Qui la competenza tecnica si intreccia con la capacità di accoglienza e di gestione di situazioni complesse, ponendo al centro il benessere globale del bambino».

Per questo, l’appuntamento del 21 marzo rappresenta non solo un momento di aggiornamento scientifico per i professionisti, ma anche un’occasione di sensibilizzazione per le famiglie e per la comunità.

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