È già possibile presentare domanda per accedere ai contributi, rivolti agli studenti residenti in Lombardia fino a 21 anni di età, iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado o ai percorsi di istruzione e formazione professionale, con un ISEE non superiore a 15.748,78 euro.
La misura rientra nel più ampio sistema “Dote Scuola”, articolato in quattro componenti: oltre al sostegno per il materiale didattico, sono previste le linee dedicate al Merito, per valorizzare gli studenti eccellenti; al Buono Scuola, a supporto della parità scolastica; e alla Disabilità, per contribuire ai costi del personale di sostegno.
Il contributo per il materiale didattico rappresenta uno strumento concreto per alleggerire il peso economico sulle famiglie. Potrà essere utilizzato per l’acquisto di libri di testo, dizionari e narrativa – sia in formato cartaceo sia digitale – oltre a dispositivi tecnologici come computer, tablet, stampanti, software e strumenti per l’archiviazione dei dati. Sono inclusi anche materiali per attività didattiche specifiche, come strumenti per il disegno tecnico e artistico, dotazioni per laboratori e strumenti musicali richiesti dalle scuole, nonché l’accesso a iniziative culturali come musei, mostre e spettacoli teatrali.
Restano invece esclusi i materiali di consumo di uso quotidiano, come quaderni, penne o zaini.
Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 del 7 maggio 2026 attraverso la piattaforma regionale, accedendo con credenziali SPID, Carta Nazionale o Regionale dei Servizi o Carta d’Identità Elettronica. La procedura consente di richiedere contestualmente anche la borsa di studio statale.
Una volta conclusa l’istruttoria, i beneficiari riceveranno comunicazione via e-mail e il contributo sarà reso disponibile tramite la tessera abilitata (CNS o CRS), utilizzabile presso i negozi accreditati.
Le borse di studio statali saranno invece erogate direttamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, secondo modalità e tempistiche che saranno comunicate sul Portale dello Studente.
“Investire nella scuola significa investire nel futuro della nostra comunità”, ha sottolineato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, ribadendo l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze e garantire a ogni studente la possibilità di esprimere appieno il proprio potenziale.