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Dalla consapevolezza all’azione: come la scuola insegna l’inclusione

La “bici di Edoardo” conquista Roma

Il prototipo realizzato con materiali semplici dagli alunni di Ottobiano vince un concorso nazionale

Simona Ravasi

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simona.ravasi@ievve.com

26 Marzo 2026 - 14:29

La “bici di Edoardo” conquista Roma

Tiziana Inglese mamma di Edoardo con tutti gli alunni

In vista del 2 aprile, Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, arriva da Ottobiano un esempio concreto di inclusione che nasce tra i banchi di scuola. A raccontarlo è Tiziana Inglese, tesoriera di Anffas Vigevano e Cassolnovo e mamma di Edoardo Pezzali, un bambino con disturbo dello spettro autistico. Da lì è nato anche il suo impegno nell’associazione. Negli anni ha collaborato all’organizzazione di iniziative a sostegno di progetti inclusivi, contribuendo alla realizzazione di eventi che hanno illuminato di blu la città di Vigevano. 

E oggi l’esempio straordinario di creatività, sensibilità e impegno arriva dalla classe quinta della primaria di Ottobiano e condivisa anche dall’Istituto Onnicomprensivo Montanari di Sannazzaro de’ Burgondi, frequentata dal figlio. 

«Gli alunni hanno sviluppato un progetto concreto - racconta Tiziana con commozione - basato su un disegno di legge sulla sicurezza stradale, pensato per tutti i bambini, con particolare attenzione ai più fragili. Confezionato con amore, hanno ideato un prototipo di una bicicletta inclusiva, pensata per i più piccoli con disabilità, costruito utilizzando materiali semplici come cartone e legno. Se verrà realizzata, porterà il nome di Edoardo». Un progetto nato dalla quotidianità della classe e dalle relazioni tra i bambini. «Vedere gli alunni prendere spunto dalla vita di tutti i giorni e creare qualcosa di concreto è davvero speciale -  ha commentato la mamma di Edoardo - e vederlo crescere in questo contesto mi riempie di gratitudine».

Guidati dalle loro insegnanti Emanuela Sacchi e dall’insegnante di sostegno Gaia Pastorello, gli alunni hanno affrontato con entusiasmo tutte le fasi della progettazione. Un impegno quotidiano che rende l’inclusione parte della normalità. Un percorso sostenuto anche dalla dirigente Paola Pavesi e condiviso con il territorio, grazie al sindaco Pierangelo Cecchetto. Il valore dell’iniziativa è stato riconosciuto anche a livello nazionale: la classe con il suo prototipo ha infatti vinto il concorso “Vorrei una legge che…” promosso dal Ministero dell’Istruzione e sarà accolta a Roma, in Senato, per darne presentazione. Un risultato che valorizza un percorso condiviso e un esempio concreto che dimostra come l’inclusione possa essere costruita ogni giorno, a partire dalla scuola.

 

Un successo che rappresenta un motivo di grande orgoglio, non solo per l’ente scolastico, ma per le famiglie e per tutta la comunità di Ottobiano che ha dimostrato come i più giovani possano contribuire con idee innovative a migliorare il mondo che li circonda, aiutando i più vulnerabili.

Nella foto Tiziana Inglese mamma di Edoardo Pezzali

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