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WhatsApp denuncia app falsa: spiati circa 200 utenti, diffida a società italiana

La denuncia: creata da una società italiana produttrice di spyware una versione falsa di WhatsApp

Annalisa Vella

Email:

annalisa@ievve.com

01 Aprile 2026 - 16:29

WhatsApp denuncia app falsa: spiati circa 200 utenti, diffida a società italiana

Un’app contraffatta, costruita per imitare WhatsApp e ingannare gli utenti, è al centro di un nuovo caso di sicurezza informatica che coinvolge un’azienda italiana. La piattaforma di messaggistica del gruppo Meta ha annunciato di aver preso provvedimenti contro Asigint, società produttrice di spyware controllata da Sio Spa, accusata di aver sviluppato una versione fraudolenta dell’app.

Secondo quanto riferito in una nota ufficiale, i responsabili avrebbero utilizzato tecniche di social engineering per convincere le vittime a scaricare un client malevolo spacciato per autentico. L’obiettivo, stando alle ricostruzioni, sarebbe stato quello di ottenere accesso ai dispositivi degli utenti e ai loro dati sensibili.

Il team di sicurezza di WhatsApp ha individuato in modo proattivo circa 200 utenti potenzialmente coinvolti, in gran parte in Italia. Gli account sono stati disconnessi e gli interessati informati dei rischi legati all’utilizzo di applicazioni non ufficiali. Contestualmente, la società li ha invitati a rimuovere il software dannoso e a installare esclusivamente la versione originale dell’applicazione.

La piattaforma ha voluto chiarire che non si è trattato di una falla nei propri sistemi: la crittografia end-to-end, che protegge i messaggi scambiati tramite le app ufficiali, non sarebbe stata compromessa. L’episodio viene invece descritto come un attacco mirato e circoscritto, progettato per colpire un numero limitato di persone attraverso l’inganno.

WhatsApp ha inoltre annunciato l’intenzione di inviare una diffida formale alla società coinvolta, chiedendo l’immediata cessazione di ogni attività ritenuta dannosa. La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di contrasto alle aziende produttrici di spyware: la stessa piattaforma ricorda di essere stata la prima a ottenere, negli Stati Uniti, il riconoscimento legale della responsabilità di una società del settore per tentativi di intrusione nei dispositivi degli utenti.

“Proteggere il diritto alla privacy delle comunicazioni è parte integrante della nostra missione”, sottolinea l’azienda, che ribadisce l’impegno a contrastare con decisione qualsiasi minaccia alla sicurezza digitale. Da qui l’appello agli utenti: mantenere alta l’attenzione e affidarsi esclusivamente alle versioni ufficiali dell’app per evitare rischi per i propri dati personali.

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