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“Giocattolo sospeso”, donati centinaia di giochi ai figli dei detenuti

Assessore Lucchini: «Sosteniamo la genitorialità e i diritti dei bambini in ogni luogo»

Annalisa Vella

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annalisa@ievve.com

10 Aprile 2026 - 10:16

“Giocattolo sospeso”, donati centinaia di giochi ai figli dei detenuti

Milano – Centinaia di giocattoli destinati ai figli delle persone detenute sono stati consegnati da Regione Lombardia agli istituti penitenziari del territorio, con l’obiettivo di rendere più accoglienti gli spazi dedicati agli incontri tra genitori e bambini. L’iniziativa rientra nel progetto “Giocattolo sospeso”, giunto alla quinta edizione, e rappresenta un intervento concreto a sostegno della genitorialità anche nei contesti più fragili.

La consegna si è svolta all’Arena Experience di Palazzo Lombardia alla presenza dell’assessore regionale alla Famiglia Elena Lucchini, del provveditore dell’amministrazione penitenziaria Maria Milano Franco d’Aragona, della presidente dell’associazione Bambini Senza Sbarre Lia Sacerdote e del presidente di Assogiocattoli Genesio Rocca.

I doni sono stati raccolti durante il periodo natalizio grazie alla partecipazione dei cittadini lombardi, coinvolti in una rete solidale promossa dalla Regione in collaborazione con il mondo associativo e produttivo. Quest’anno i destinatari sono stati i bambini che vivono la condizione di avere un genitore sottoposto a provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Al centro dell’iniziativa vi è il riconoscimento del minore come soggetto di diritti e la consapevolezza dell’importanza del legame affettivo con il genitore, anche durante il periodo di detenzione. In questo contesto, il gioco assume un ruolo fondamentale: non solo momento di svago, ma strumento di comunicazione, elaborazione emotiva e relazione.

“È un gesto semplice ma dal valore profondo – ha sottolineato Lucchini – perché afferma che anche nei contesti più complessi deve essere garantito il diritto dei bambini a vivere relazioni autentiche con i propri genitori”. L’assessore ha ribadito l’impegno della Regione nel sostenere politiche a favore dell’infanzia e della genitorialità, evidenziando come la qualità dei legami familiari sia determinante per il benessere dei minori e per i percorsi di inclusione sociale.

Un messaggio condiviso anche dal provveditore Milano Franco d’Aragona, che ha definito la donazione “un grande gesto di cura”. “In un ambiente duro come il carcere – ha spiegato – la bellezza è fondamentale: senza attenzione e umanità non può esserci recupero”.

Sulla stessa linea Lia Sacerdote, che da oltre venticinque anni si occupa dei figli delle persone detenute: “Oggi questo tema è finalmente riconosciuto come centrale. Il nostro lavoro è anche un’importante forma di prevenzione, per evitare che questi bambini possano ripetere il percorso dei genitori”.

Infine, Genesio Rocca ha sottolineato la crescita del progetto, nato proprio in Lombardia e oggi esteso a livello nazionale: oltre 500 punti di raccolta e quasi 60.000 giocattoli donati nel 2025. “Saremo sempre al fianco di iniziative come questa – ha dichiarato – perché sostenere i bambini, soprattutto quelli in difficoltà, è una priorità”.

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