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Elezioni Vigevano
18 Aprile 2026 - 18:50
I candidati sindaco al confronto di sabato mattina al Centro culturale islamico
VIGEVANO - Manca ancora una settimana alla presentazione ufficiale delle liste e delle candidature, ma la campagna elettorale per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio prossimi è entrata già nel vivo. Nella mattinata di sabato si è infatti già svolto il primo confronto tra i candidati a vestire la fascia tricolore. Particolarmente significativa la location: il dibattito, infatti, è stato organizzato dal Centro culturale islamico di via Rovereto, a testimonianza dell'inserimento ormai compiuto di questa comunità. Sono migliaia, infatti, i cittadini che sono entrati a far parte del corpo elettorale e non mancano nemmeno i candidati consiglieri distribuiti nelle varie liste.

Il pubblico presente sabato mattina alla Sala Aurora del Centro culturale islamico di via Rovereto
Erano presenti Rossella Buratti (Coalizione 2026), Paolo Previde Massara (Forza Italia- Lab27029), Riccardo Ghia (Lega, Fratelli d'Italia e Noi Moderati), Gabriele Righi (lista civica Righi sindaco) e Massimo Lovati (Democrazia Sovrana Popolare). Ha declinato invece l'invito a partecipare Furio Suvilla, candidato del "centrodestra alternativo" e consigliere comunale di Futuro Nazionale, il partito dell'ex generale Vannacci.
A fare gli onori di casa e moderare il dibattito, due esponenti della comunità islamica: Omar Aldrigo e Hagar Hassan Haggag. Dopo una prima presentazione dal carattere più autobiografico che politico, i candidati sono stati a chiamare a dire la loro su alcuni temi indicati dagli organizzatori. Riportiamo un sunto delle risposte dei vari candidati, nell'ordine in cui sono stati interpellati.
LAVORO E SICUREZZA
Rossella Buratti: La candidata della coalizione extralarge ha sottolineato che il lavoro è il primo punto del suo programma, con la proposta di portare a Vigevano una sede universitaria o realizzare degli Its che possano fornire personale specializzato alle imprese. Oltre a ciò incentivi per la nascita di start up, la formazione di una consulta del commercio, la realizzazione di una campagna di city branding che promuova il turismo, la necessità di ottenere affitti agevolati per i negozi del centro. Un tema che si intreccia con quello della sicurezza perchè, secondo la candidata, riempire gli spazi vuoti è una delle chiavi per creare una città più sicura. Non devono mancar controlli e rispetto della legalità, in stretto collegamento con Prefettura e Forze dell'ordine. La prevenzione è però il tema: una maggiore illuminazione, educazione di strada, vigili di quartiere, osservatori civici sono le altre proposte.
Previde Massara: tempi burocratici troppo lunghi nei rapporti con l'amministrazione comunale sono un freno allo sviluppo delle imprese: serve quindi rafforza la struttura comunale, in particolare lo Suap. Dal punti di vista economico Vigevano deve reinventare le proprie prospettive, come ha sempre fatto nei secoli, passando da agricoltura a manifattura tessile, poi calzaturiera e meccanica. Ora c'è necessità di una nuova trasformazione in vista di una quarta rivoluzione industriale che metterà al centro l'innovazione tecnologica. Instaurare un rapporto con il polo tecnologico di Genova, dove diversi vigevanesi operano, potrebbe essere la strada da intraprendere. Previde Massara ha ricordato che migliaia di persone escono ogni giorno da Vigevano per andare a lavorare e questo tema si lega alla sicurezza, perchè di giorno la città si svuota e non viene vissuta. Bisogna intervenire su illuminazione e decoro, sviluppare i sistemi di videosorveglianza e avere una costante presenza delle forze dell'ordine.
Riccardo Ghia: l'assessore tutt'ora in carica ha sottolineato che la sicurezza è il primo punto del suo programma e ha ricordato come, proprio in questi giorni si stato firmato un protocollo tra Comune, Prefettura e Trenord per maggiori controlli nella zona della stazione. La Polizia locale, poi, deve tornare a essere un punto di riferimento costante per i cittadini, con una presenza nei quartieri della città. Va riattivata l'unità cinofila che aveva prodotto ottimi risultati, mentre la riqualificazione urbana in corso permetterà di cancellare il degrado di molte aree e ai cittadini di riabituarsi al bello. L'illuminazione non va solo migliorata ma anche messa dove ancora non esiste. Per quanto riguarda il lavoro Ghia ritiene che la città deve tornare attrattiva e che questo sta già avvenendo, con i primi frutti del nuovo Pgt (portato l'esempio di ex Fiscatech che diventerà fabbrica di bibite) e la prospettiva del superamento del gap infrastrutturale con la Tratta C della Vigevano Malpensa e il nuovo ponte. Circolab, Community Skill center, Neet Hub sono azioni già intraprese dall'amministrazione in carica e sono progetti da proseguire e completare.
Gabriele Righi: per il candidato civico è inutile ripetere sempre le stesse cose: la verità e che non esistono controlli e che da vent'anni a Vigevano nessuno controlla niente. La città è un rudere, non c'è più nulla, appena fuori da Piazza Ducale non c'è più niente, sono tutti fuori a vivere e lavorare. Io so fare bene certe cose. Le idee le abbiamo noi, non andiamo a chiedere alla popolazione cosa bisogna fare, sarebbe una cosa falsa. Bisogna dare una svolta e non con gente messa lì dai partiti. Sullo sviluppo commerciale Righi ha affermato che bisogna organizzare eventi continuativi e inventare nuove formule, come La città del gusto o La città del riso, facendo collaborare tutte le realtà della ristorazione.
Massimo Lovati: l'avvocato ha posto l'accento sulla realtà che ha organizzato l'evento, definendo il dibattito un'assemblea "speciale", perchè la comunità islamica è ormai la spina dorsale dell'economia cittadina e questo non avviene solo a Vigevano, soprattutto nel settore dell'edilizia: Si sconta però la piaga del lavoro nero, che va regolarizzato con una politica che permette ai migranti di ottenere rapidamente il permesso di soggiorno, per il quale occorrerebbe un difensore civico che segua i percorsi delle persone. Questo permetterebbe anche di sferrare un colpo alla criminalità e alle attività illegali. Il sogno di Lovati, dal punto di vista del commercio, sarebbe la creazione di botteghe interculturali, dove si possa abbinare, ad esempio, il gorgonzola al kebap. Sulla sicurezza Lovati chiede che gli agenti ausiliari di polizia locale non siano utilizzati per fare multe ma per controllare la città. E infine bisogna togliere tutte le barrire, compresa la Ztl.

Da sinistra: Rossella Buratti, Paolo Previde Massara, Riccardo Ghia, Gabriele Righi, Massimo Lovati
GIOVANI E AMBIENTE
Rossella Buratti: propone hub multidisciplinari per laboratori di musica, coworking, ecc), il ripristino del consiglio comunale dei ragazzi, la formazione di una consulta per i giovani. I parchi cittadini devono essere più curati, a partire dal Parri, ormai degradato, che deve tornare in carico al Comune
Paolo Previde Massara: necessario un Centor di aggregazione giovanile anche se i ragazzi non sono considerabili una fetta di popolazione omogenea con le stess esigenze. I giovani, tra 10 anni, saranno per oltre un terzo figli di immigrati. Per la coesione sociale lo sport è un fattore fondamentale. Ambiente: creare i percorsi dei 3 km dalla Piazza alla nostra campagna, attraverso vie ciclopedonali. Vigevano ha 560 chilometri quadrati di aree verdi che però non vengono nemmeno notate perchè non c'è sufficiente manutenzione.
Riccardo Ghia: moltissime le iniziative già avviate nelle scuole, con percorsi di educazione civica su temi come bullismo e uso dei social network, creando un rapporto diretto con i ragazzi. Anche Ghia ha proposto il ritorno del consiglio comunale dei ragazzi, mentre per la parte che riguarda il divertimento sostiene che bisogna proseguire con i tanti eventi già organizzati in Castello e seguire questo modello di aggregazione. Ambiente: per l'assessore il bosco inclusivo è un esempio di intervento e l'idea va sviluppata, anche se costa tanto fare del verde. Sviluppo delle comunità energetiche e miglioramento della mobilità cittadina sono le altre proposte.
Gabriele Righi: il Comune possiede un mucchio di edifici, quasi tutti abbandonati e che potrebbero essere sistemati e riservati ai ragazzi che non sanno dove andare e bisogna promuovere l'unione dei giovani, fin da piccoli.
Massimo Lovati: torna sull'argomento iniziale del lavoro nero e delle opportunità lavorative, con una sottolineatura sulle difficoltà che incontrano bambini figli di genitori on regolarizzati per ottenere l'educazione scolastica, alla quale tutti hanno diritto. L'avvocato ha sostenuto la necessità di riaprire i centri sociali, rispettando la legalità e favorendo l'aggregazione.
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