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DOPO LA NETTA VITTORIA DELLA ELACHEM VIGEVANO SU LEGNANO
05 Marzo 2026 - 01:31
Coach Stefano Salieri dà indicazioni alla sua squadra (foto Laura Marmonti)
Ancora tre vittorie alla certezza del play-off. Non stacca gli occhi dall’obiettivo coach Stefano Salieri anche al cospetto di una strepitosa prova, soprattutto difensiva, della sua Elachem Vigevano che ha spazzato via Legnano (82-68) in una gara che non sia annunciava particolarmente agevole.
«Devo fare i complimenti ai ragazzi – esordisce il tecnico ducale – perché hanno giocato una partita di grande solidità e hanno difeso al meglio delle loro possibilità. Però non ci dobbiamo accontentare mai e continuare a lavorare. Dobbiamo migliorare soprattutto nella gestione della palla, capendo quando è il momento di spingere e quando quello di abbassare il ritmo». Poi un appunto per Alfredo Boglio che nel finale è andato un po’ sopra le righe con gli avversari. «Mi sono scusato con Legnano – spiega Salieri – e ho già parlato con il ragazzo, che ha capito di aver esagerato. Anche questi sono passi verso la crescita – aggiunge Salieri – Io credo che nello sport, così come nella vita, se si vuole rispetto bisogna essere i primi a darlo».
Chiusa la parentesi il tecnico della Elachem guarda avanti. «Dobbiamo recuperare Kancleris – dice – e anche gli altri acciaccati. Zacchigna non ha svolto l’ultimo allenamento con la squadra, e ringrazio i fisioterapisti per avermelo messo a disposizione a tempo di record, e Gajic è alle prese con un problema ad un polpaccio. In questa fase stanno emergendo i segni dell’usura provocata da un campionato così impegnativo. Per questo ho concesso un giorno di riposo a tutti e torneremo in palestra venerdì per preparare la trasferta di Lumezzane».
Dall’altra coach Paolo Piazza guarda prima alla partita che ai sentimenti. «Siamo stati bravi a colpire in transizione e a limitare le palle perse – dice – poi però abbiamo patito, come sempre ci capita, quando Vigevano ha alzato la sua intensità in difesa». Sul ritorno a Vigevano il coach dell’ultima promozione in serie A aveva già ragionato all’andata. «Un conto è giocare contro Vigevano, un altro è giocare a Vigevano. Anche se non c’è più il “mio” palaBasletta ritrovare questa gente è stata un’emozione molto forte: all’ingresso in campo mi tremavano le gambe e non è cosa che mi succeda spesso. Poi con la contesa la tensione si è allentata perché tutta l’attenzione è stata concentrata sulla gara. Ma lasciatemi ringraziare i tifosi per l’accoglienza».
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