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la decisione era nell'aria

Calcio, Eccellenza: il Vigevano cambia guida tecnica, Cataldo subentra a Licaj

Dopo sei partite senza vittorie, la società ha deciso di intervenire. Il tecnico era già stato contattato in estate e da calciatore aveva vestito il biancoceleste nella stagione 07/08

Angelo Sciarrino

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angelo.sciarrino@ievve.com

11 Novembre 2025 - 20:13

Calcio, Eccellenza: il Vigevano cambia guida tecnica, Cataldo subentra a Licaj

Da destra mister Luca Cataldo, il ds Pietro Cordio e il vice Andrea Brambilla (foto Paolo Marinoni)

Si può dire che la decisione era nell'aria. Dopo sei partite senza vittorie il Vigevano ha deciso di intervenire nel più classico dei modi, cambiando allenatore. Salutato mister Edvin Licaj, quest'oggi presso la sede di viale Montegrappa è stato ufficialmente presentato Luca Cataldo. La scelta non sorprende più di tanto visto che il tecnico milanese era già stato avvicinato in estate, l'accordo sembrava cosa fatta, ma poi Cataldo aveva declinato per problemi familiari.

Luca Cataldo, milanese classe 1979 (foto Paolo Marinoni)

Milanese classe 1979, Cataldo da calciatore è cresciuto nelle giovanili dell'Inter; difensore centrale, in carriera ha poi vestito le maglie di Pro Sesto, Fanfulla, Seregno, Solbiatese ed è stato anche al Vigevano nella stagione 2007/08, sempre in Eccellenza e con la famiglia Speciale alla dirigenza. La carriera da allenatore l'ha iniziata invece al Cerano, poi Casatese Rogoredo, Rg Ticino e Legnano in Eccellenza, oltre a un campionato di Promozione vinto con la Castanese. A Vigevano arriva accompagnato da Andrea Brambilla, da sempre suo vice. 

Luca Cataldo con la maglia biancoceleste nella stagione 2007/08 (archivio Marinoni)

Durante la conferenza stampa, Pietro Cordio ha parlato della scelta societaria. "Come sempre si guarda principalmente al bene del Vigevano - ha detto il ds - dispiace per Licaj al quale non possiamo imputare colpe particolari; i risultati però stentavano ad arrivare, forse con più fortuna avremmo anche potuto avere qualche punto in più, ma in questi casi è meglio intervenire subito quando ancora la situazione è più facilmente rimediabile. Eravamo ben coscienti delle difficoltà del campionato, ma dopo tutto la classifica non è così drammatica, tante squadre sono ancora raggruppate nello spazio di pochi punti. Di sicuro al nuovo tecnico dovremo dare un supporto nel corso del mercato invernale, sappiamo dove intervenire per migliorare la squadra".

Il direttore sportivo Pietro Cordio durante la conferenza stampa (foto Paolo Marinoni)

Cataldo si è presentato nel modo giusto, in punta di piedi, la sua intenzione non è quella di stravolgere quanto fatto sinora, ma di intervenire come prima cosa nella testa dei giocatori. "Alcuni ragazzi già li conoscevo - dice - qualcuno l'ho anche allenato, devo capire le cose che non vanno, perchè ad un certo punto, dopo magari un primo tempo fatto bene (come accaduto domenica a Erba, e non è la prima volta - ndr) la squadra si inceppa e smette di giocare consegnandosi agli avversari. Non ho schemi rigidi anche se i miei preferiti solo il 433 e il 442, diciamo che mi adatto alle caratteristiche dei giocatori. Il primo obiettivo è creare una squadra solida, equilibrata. Per il resto è sempre un piacere tornare in un posto dove in passato si è anche giocato, e Vigevano è una piazza importante, è un onore difenderne i colori".

Andrea Brambilla, da sempre vice di Cataldo (foto Paolo Marinoni)

Il vice Brambilla ha poi parlato della prossima gara di campionato, sulla carta il peggio che poteva capitare, contro l'Arconatese che sta dominando il campionato con ben nove punti di vantaggio sulla seconda, la Solbiatese. "Tuttavia - dice - non è poi così male, perchè avremo meno pressione, sapendo che se anche dovesse andar male non sarà una tragedia. Domenica non conterà tanto il risultato, ma il modo in cui ce la giocheremo. Ovviamente metteremo il massimo dell'impegno per stravolgere il pronostico, di sicuro sappiamo che i nostri avversari verranno qui per disputare una partita aperta, diverso sarebbe stato giocare su un campaccio, mentre qui dovrà essere un piacere calcare il prato del Dante Merlo".

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