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dopo la sconfitta di Lazzate
31 Marzo 2026 - 17:31
Federico Limiroli il giorno della presentazione con il patron Gianni Speciale
Il dopo Ardor Lazzate-Vigevano esula dai commenti di qualsiasi dopo partita; non si parla solo della prima sconfitta dei biancocelesti dopo otto risultati utili consecutivi, ma soprattutto della vicenda Limiroli, il centravanti biancoceleste costretto a lasciare il calcio a soli 24 anni per un problema al cuore accertato da approfonditi esami.
Il patron Gianni Speciale è molto dispiaciuto, soprattutto dal punto di vista umano: "Ricordo di aver conosciuto la famiglia Limiroli qualche anno fa - dice - quando ci fu la fusione tra Vigevano e Città di Vigevano; poco tempo dopo venne a mancare improvviamente il papà e da allora ho considerato Federico quasi alla pari di un figlio, un po' come tutti i ragazzi che vestono la maglia biancoceleste. Per me è sempre stato un giocatore in possesso di doti superiori all'Eccellenza, un ragazzo straordinario anche per il suo modo di comportarsi. Noi in società eravamo tranquilli perchè aveva superato tutte le visite di routine, ma lui, toccato da vicino dalla vicenda del padre, non lo era abbastanza ed ha voluto approfondire gli esami. A questo punto diciamo meno male che l'ha fatto".
Cosa comporta per il Vigevano l'assenza di Limiroli? "E' senza dubbio una grave perdita - continua Speciale - anche a Lazzate non so come sarebbe andata a finire con lui in campo... Abbiamo regalato due gol ad una squadra forte come l'Ardor, ma dopo essere riusciti ad accorciare le distanze i nostri avversari per un po' hanno vacillato. Finora siamo stati eccezionali nel sopperire all'infortunio di Kambo, adesso dovremo rinunciare al centravanti che con i suoi gol, ma non solo, avrebbe potuto trascinarci nelle ultime partite. Non è davvero un'annata fortunata, appena risolviamo qualcosa si crea subito un nuovo problema. Domenica, oltre allo squalificato Arioli, non era disponibile Cherubini e dopo pochi minuti anche Prendi si è fatto male alla spalla. Durante la sosta cercheremo di recuperare tutti per la volata finale. Nelle difficoltà questa squadra ha saputo tirar fuori qualità inaspettate e noi fino all'ultimo continueremo a crederci".
Dello stesso avviso è mister Cataldo, che però ammette: "Dal punto di vista emotivo la squadra ha accusato peggio quest'ultima botta rispetto a quanto successo a Kambo perchè noi uomini di campo mettiamo in preventivo gli infortuni, ma facciamo fatica ad accettare questi scherzi del destino. Quello di Limiroli è stato un fulmine a ciel sereno. Eravamo tutti galvanizzati per la doppietta messa a segno da Federico contro il Saronno e più che mai convinti che potesse darci una grossa mano in questo finale di stagione. Dispiace tanto perchè, oltre ad essere un giocatore d'alto livello tecnico, parliamo di un ragazzo sempre sorridente e solare, come vigevanese era oltretutto un simbolo della squadra".
Riguardo invece alla partita di Lazzate cosa si può dire? "Che prima o poi, dopo una serie così lunga di risultati positivi, una sconfitta poteva essere messa in preventivo e se valutiamo gli altri risultati, a parte il successo del Sedriano a Magenta, può considerarsi quasi indolore. La nostra classifica non è cambiata di molto, anche se adesso mancano solo tre partite alla fine. Domenica eravamo stanchi per una cavalcata condotta sempre dagli stessi giocatori, molti di loro erano acciaccati ed hanno stretto i denti, come Cancelliere e Xhani. In attacco abbiamo giocato con una coppia inedita ed a centrocampo con due elementi appena recuperati da infortuni muscolari. Abbiamo commesso degli errori, è vero, ma ai ragazzi non posso rimproverare nulla. La pausa a questo punto sarà provvidenziale per recuperare dai traumi ed immagazzinare un po' di energie".
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