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«Basta gettare fango sulla città di Vigevano»

L’assessore Scardillo risponde agli attacchi: reati in linea, non c’è un’emergenza. Le opposizioni chiedono presidi fissi nelle aree sensibili e la convocazione di un tavolo ad hoc

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

27 Febbraio 2025 - 12:21

«Basta gettare fango sulla città di Vigevano»

L’assessore alla polizia locale Nicola Scardillo (foto di Jose Lattari)

Mentre i reati sono in calo (e sono diminuiti drasticamente i crimini più efferati), negli ultimi anni è aumentata la criminalità che vede protagonisti giovani e giovanissimi. Un fenomeno tipicamente urbano, che interessa sia le metropoli sia le città di medie dimensioni, come ha evidenziato anche la maxi operazione della polizia di Stato, che ieri si è conclusa con 73 arresti (di cui 13 minorenni) e 142 denunciati in tutta Italia. E di sicurezza si è molto parlato nell’ultima settimana anche a Vigevano, dove non sono mancati gli attacchi politici.

Le aggressioni e le rapine avvenute al parco Parri e in centro a Vigevano hanno suscitato preoccupazione tra la popolazione. «Il fenomeno delle gang giovanili – dichiara l’assessore alla polizia locale Nicola Scardillo – è conosciuto ormai da qualche anno, e riguarda ragazzi italiani, come seconde e terze generazioni. Si tratta di una problematica trasversale, che si riscontra ovunque. È però importante dire che i recenti episodi che hanno suscitato allarme in città sono stati immediatamente presi in carico dalle forze dell’ordine, che si muovono in sinergia tra loro. La risposta, insomma, c’è stata. Anche la polizia locale ha fatto la propria parte, fornendo i filmati della videosorveglianza. Ora attendiamo l’esito delle indagini. Aggiungo che il nostro Comando sta potenziando i servizi esterni pomeridiani. Un fatto positivo – continua l’assessore Scardillo – è che le famiglie dei ragazzi vittime delle aggressioni hanno denunciato quanto successo. Dovrebbe essere la normalità, ma non sempre è così».

I gruppi di opposizione hanno espresso posizioni molto critiche. Il consigliere Furio Suvilla ha presentato una mozione chiedendo «presidi fissi nelle aree sensibili della città». Italia Viva, invece, propone l’istituzione di un «tavolo emergenziale», con tutte le forze politiche e le associazioni. Piero Pizzi del movimento “Vigevano prima di tutto” ha scritto al Prefetto parlando di una «situazione insostenibile», e chiedendo contromisure adeguate.

L’assessore Scardillo aggiunge: «Accetto l’attacco politico – dichiara –, ma non le esternazioni ideologiche e prive di fondamento, che gettano solo fango sulla nostra città. Non c’è una situazione emergenziale come qualche “leone da tastiera” vorrebbe far credere, i reati sono in linea con le altre città. E ricordo che l’assessore non ha i poteri di un Prefetto, o di un Questore, come qualcuno a volte sembra confondere. Attacchino pure da un punto di vista politico. Ma, per favore, smettiamola di screditare la città e di farci del male».

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