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Gravellona, un gruppo di cittadini contro l’installazione della nuova antenna Iliad

Si sono rivolti a un avvocato che ha diffidato il Comune e chiesto la revoca dell’autorizzazione

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

27 Febbraio 2025 - 17:25

Gravellona, un gruppo di cittadini contro l’installazione della nuova antenna Iliad

Gravellona, un gruppo di cittadini contro l’installazione della nuova antenna Iliad (foto di repertorio)

A Gravellona Lomellina fa discutere la collocazione di un’antenna ripetitrice del gestore telefonico Iliad. Un gruppo di 26 cittadini si è rivolto a uno studio legale per chiedere di bloccare l’installazione dell’impianto, alto 36 metri, in una porzione di terreno comunale in viale Liberali, terreno che è stato concesso in locazione dalla giunta (la delibera è del 5 giugno scorso) a fronte di un canone annuo di 12mila euro. I cittadini sono seguiti dall’avvocato Vincenzo Alessio, che ha diffidato l’ente locale, chiedendo la revoca dell’autorizzazione concessa a Iliad, in quanto la collocazione dell’antenna non sarebbe legittima perché troppo vicina a un edificio in cui vengono organizzate attività scolastiche, in violazione quindi della legge.

«È pur vero che la Legge Gasparri che prevedeva una distanza minima di 70 metri con le abitazioni è stata dichiarata incostituzionale – spiega l’avvocato Vincenzo Alessio –, così che oggi le antenne, in quanto opere di pubblica utilità, possono essere collocate in qualsiasi zona del territorio comunale, ai sensi del D.Lgs 259/2003, previa autorizzazione, tuttavia è altrettanto vero che sono fatte salve alcune limitazioni. L'installazione è, infatti, vietata in luoghi come ospedali, case di cura, scuole, asili nido, parchi gioco e carceri, per proteggere soggetti particolarmente vulnerabili (L. Regione Lombardia n. 11/2001). Nel caso in esame (…) risulta che l’antenna in questione sia posizionata in prossimità di un edificio (Ex Ubezio) che il Comune ha da poco ristrutturato con un finanziamento, a fondo perduto, della Regione Lombardia, denominato “Y25”, per essere destinato a finalità scolastiche».

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