Resta aggiornato
Cerca
sistema di accoglienza
03 Marzo 2025 - 11:12
(immagine di repertorio)
Truffa, falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico, frode nelle pubbliche forniture e omessa dichiarazione. Sono queste le accuse contestate al presidente del consiglio di amministrazione di una società cooperativa che, in Lomellina, gestiva diversi centri per l’accoglienza dei migranti. I militari della Guardia di finanza della Compagnia di Vigevano hanno eseguito oggi, lunedì 3 marzo, un sequestro preventivo di 66mila euro e un’ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva nei confronti del presidente della cooperativa, Fabio Garavaglia.
Le indagini erano partite nel maggio del 2023; la Prefettura di Pavia, che effettua periodicamente verifiche sulle strutture, aveva rilevato una serie di anomalie. Nel frattempo, le Fiamme Gialle avevano avviato accertamenti sulla società cooperativa Faber, che in regime di convenzione gestiva diversi centri di assistenza per migranti.
In particolare, sono state prese in esame le annualità dal 2021 al 2023: in quel periodo sarebbero stati falsificati i registri mensili sulle presenze, facendo figurare più migranti rispetto a quelli effettivamente ospitati. Addirittura, sarebbero state fatte apporre delle firme da soggetti che in realtà non erano presenti nelle strutture, così da far risultare un numero maggiore di ospiti rispetto a quello effettivo, ottenendo così un «ingiusto profitto».
Inoltre «non sono stati erogati molti dei servizi cui la cooperativa era obbligata contrattualmente e per i quali riceveva il corrispettivo. Per tale ragione, la Prefettura stessa, a far data dal mese di aprile 2023, ha provveduto alla risoluzione unilaterale del rapporto contrattuale con la cooperativa – precisa attraverso una nota la Procura di Pavia – A seguito di più approfonditi accertamenti, è altresì emerso che il presidente del consiglio di amministrazione della cooperativa ha conseguito un reddito derivante anche dalle distrazioni di denaro in danno della società da lui gestita, omettendo di presentare le prescritte dichiarazioni, con conseguente ulteriore danno per l'erario».
GARAVAGLIA RESPINGE LE ACCUSE: CHIARIREMO PRESTO TUTTO»
«Chiariremo tutto. Prima di accusare, aspettiamo la sentenza». Parla così Fabio Garavaglia dopo la notizia dell’indagine a suo carico. «Abbiamo gli strumenti per difenderci – aggiunge –, non è stato rubato nulla, e lo dimostreremo. Vengono contestati dei prelievi di contante, ma erano per i pocket money (una sorta di diaria giornaliera, ndr) dei migranti». Le presenze “gonfiate? Garavaglia nega: «I ragazzi c’erano – dichiara – porteremo testimoni».
RIFONDAZIONE COMUNISTA: «AVEVAMO DENUNCIATO IRREGOLARITA', SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI E SPRECO DI DENARO PUBBLICO GIA' NEL 2023»
Sull'inchiesta, si registrano anche le prime reazioni della politica. Il partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Pavia interviene attraverso un comunicato stampa: «Quanto denunciavamo già nell’agosto 2023 si è rivelato tristemente fondato: la gestione della cooperativa “Faber” nel sistema di accoglienza per richiedenti asilo era caratterizzata da irregolarità, sfruttamento dei lavoratori e spreco di denaro pubblico. Il 3 agosto 2023, una nostra delegazione di Rifondazione Comunista, insieme a una rappresentanza di ex lavoratori della cooperativa, fu ricevuta dal Viceprefetto Vicario, Dott. Stefano Simeone, presso la Prefettura di Pavia. In quell’occasione denunciammo il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori, alcuni dei quali vantavano crediti per migliaia di euro, e la gestione fallimentare dei centri di accoglienza. Strutture fatiscenti, condizioni igieniche inaccettabili e l’assenza di un vero percorso di integrazione per i migranti dimostravano uno scandaloso spreco di fondi pubblici. Chiedemmo alla Prefettura di intervenire per garantire ai lavoratori le spettanze dovute e di rivedere il rapporto con la cooperativa. Oggi, la cronaca ci dà ragione (...) Non siamo rimasti in silenzio mentre i lavoratori venivano sfruttati e i soldi pubblici venivano usati per arricchire pochi, anziché garantire un’accoglienza dignitosa».
Notizia in aggiornamento
L’Informatore Vigevanese - via Trento 42/b 27029 - Vigevano (PV)
Tel. 0381.69711 - informatore@ievve.com
Copyright(©) 2012-2024 Ievve S.r.l.
TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI. NESSUNA RIPRODUZIONE PERMESSA SENZA AUTORIZZAZIONE
Powered by Miles 33